Il caso delle bollette idriche che il Comune dovrà pagare per conto dei rom di Al Karama è la goccia che fa traboccare il vaso e porta il capogruppo della Lega Matteo Adinolfi a rivolgersi direttamente al sindaco di Latina Damiano Coletta «affinché sia fatto tutto il possibile per ripristinare la legalità all'interno del campo rom di Borgo Bainsizza». Il coordinatore provinciale della Lega non ritiene più tollerabile la situazione.

«La Lega chiede al sindaco di Latina e alle autorità competenti l'immediato intervento sulla situazione di elevata illegalità del campo Rom Al Karama di borgo Bainsizza - afferma il capogruppo Matteo Adinolfi - In particolare vogliamo sia fatta chiarezza rispetto all'elevato costo che sta sostenendo il Comune per le utenze, in particolare quelle idriche, in quanto la magistratura contabile potrebbe sicuramente censurare l'amministrazione comunale per il suo comportamento».
La vicenda Al Karama e bollette idriche è tornata all'attenzione nei giorni scorsi, quando si è scoperto che il Comune dovrà pagare oltre 70 mila euro per l'utenza relativa al campo rom. E' una delle voci contenute nella recente determina di impegno della spesa per i consumi idrici del Comune di Latina, pubblicata nei giorni scorsi sull'albo pretorio del Comune. L'ente di piazza del Popolo spende in tutto 897mila euro per la fornitura idrica del suo patrimonio, in gran parte edifici scolastici, impianti sportivi, musei, cimiteri, ma anche fontane monumentali e beverini delle piazze. Il dato di Al Karama balza all'occhio, ma non stupisce, perché da tempo il settore lavori pubblici combatte con il problema delle dispersioni idriche nel centro di accoglienza per i rom che da anni è al centro di polemiche per le gravi criticità legate alla dignità delle persone che vi abitano e per l'emergenza sicurezza che denunciano i residenti della periferia nord di Latina.
Per Adinolfi non è solo questo il problema. La Lega intende fare luce anche sui risvolti legati alla sicurezza. «Dal punto di vista della sicurezza pubblica è indispensabile procedere ad un censimento degli occupanti e ad un controllo continuo su eventuali ospiti. Andrebbero verificati i numerosi minori soprattutto in obbligo scolastico. Dobbiamo capire se frequentano le scuole e se no, perché. Per la Lega non è più possibile la presenza di situazioni del genere assolutamente fuori controllo. Il sindaco Damiano Coletta deve ripristinare la legalità non solo a parole, ma attraverso azioni concrete».
Il sito di Al Karama potrebbe diventare uno dei futuri obiettivi delle passeggiate della salute organizzate dalla scuola politica della Lega.