I buoni propositi di rinnovamento del sindaco Antonio Terra hanno già creato malumori nella coalizione, in particolare tra i «senatori» del progetto civico. In questi giorni, seppur sottotraccia, è infatti in corso una «guerra per gli assessorati» che coinvolge diverse liste.
Il problema principale riguarda Forum per Aprilia che dovrà scegliere due assessorati: una delega non dovrebbe sfuggire a Pasquale De Maio che già nel 2013 - benché primatista di voti - dovette rinunciare all'incarico. Per l'altro posto il ballottaggio è tra Vittorio Marchitti e Luana Caporaso, con quest'ultima sostenuta da gran parte della coalizione proprio in ossequio a quel principio di «cambiamento» annunciato da Terra. Marchitti però vuole mantenere il suo posto in giunta e non sembra intenzionato ad accettare una staffetta. E sul piatto potrebbe mettere, oltre ai suoi voti (è il secondo eletto davanti alla Caporaso) anche il rapporto fiduciario che da sempre lo lega al sindaco. Una prima dimostrazione di ciò si è avuta mercoledì scorso, durante la riunione con i primi eletti di ogni lista, una riunione ristretta dove solo Forum per Aprilia si è presentata con due delegati: De Maio e appunto Marchitti. Una disparità di trattamento che non è sfuggita agli alleati. Tutto ciò senza considerare che anche il consigliere Fabio Di Leonardo, stimato architetto, potrebbe avanzare legittimamente una candidatura per un ruolo di primo piano. 
Sempre in virtù del «rinnovamento» voluto dal primo cittadino nella nuova squadra di governo non dovrebbero trovare spazio Alessandra Lombardi (Rete dei Cittadini) e Mauro Fioratti Spallacci (Aprilia Domani), che hanno già svolto due mandati. Ma bisogna capire da chi saranno sostituiti. La Lista Terra, prima forza di governo con quasi l'8%, potrà esprimere due assessori e sembra orientata a prendere una delega pesante come l'Urbanistica, su questo settore però l'intenzione è quella di puntare su un tecnico, un esterno con competenze per un ruolo fondamentale e strategico per l'amministrazione.
In questo clima di incertezza gli unici nomi sicuri sono due: Francesca Barbalisica dell'Altra Faccia della Politica (Istruzione) e Lanfranco Principi alle Finanze. Per il più votato di Unione Civica, terza forza dell'alleanza, inoltre sembra essere quasi certa la nomina a vice sindaco.
Un premio alla perserveranza, visto che Principi in questi anni è stato più volte emarginato dalla maggioranza: nel 2013 venne depennato dalle liste perché ritenuto "impresentabile" dai suoi colleghi di governo (per il suo passato nel Pdl), poi fatto rientrare un anno dopo come amministratore della Multiserivizi ha dovuto di nuovo cedere il passo nel 2017 quando l'azienda è stata messa in liquidazione. Malgrado i tanti bocconi amari è rimasto però sempre nel progetto civico, ed ora è arrivato il suo turno.