Arriva a Latina per parlare di Europa Antonio Tajani e non delude di certo la platea di "Come il vento nel mare", la kermesse culturale organizzata all'hotel Miramare. Vertice Ue, migranti, gestione dell'emergenza, il futuro dell'Europa ma anche il nuovo Governo Conte rispetto a cui Tajani si dice all'opposizione. Tutti argomenti che il presidente del Parlamento Europeo affronta offrendo uno sguardo dall'interno della vita politica europea e italiana.
Il primo argomento non poteva che essere quello del vertice Ue di Bruxelles: «Non sono soddisfatto del risultato dell'Italia. Bene invece per il risultato del Parlamento Europeo che ottiene la riforma del diritto d'asilo entro l'autunno prossimo. Questo va nell'interesse anche italiano. 500 milioni di euro per bloccare il corridoio libico ma ne servirebbero almeno 6 miliardi, quindi non posso essere soddisfatto completamente. Diciamo che è stato fatto un piccolo passo avanti che sembrava impossibile alla vigilia. Sull'accoglienza dei rifugiati non ci sono obblighi per gli stati ma resta su base volontaria». Il tema dei rifugiati, cioè di chi richiede asilo, è ricorrente. Tajani infatti aggiunge che «si tratta del 7% di coloro che arrivano ai nostri confini. Il testo prevede che il ricollocamento ci sia su base volontaria da parte degli stati membri. In questo senso - fa notare Tajani - il miglior alleato dell'Italia non possono essere i Paesi che dicono di voler chiudere le frontiere». Il tema alleanze è fondamentale, in Europa ma anche in Italia. «Sono perfettamente d'accordo col nostro presidente Silvio Berlusconi che dice che in Europa non serve mostrare i muscoli ma fare accordi. Alzare la voce magari porta titoli sui giornali, forse anche voti. Ma non porta risultati concreti». Tajani in Europa è vicepresidente del Partito popolare europeo di cui fa parte anche Angela Merkel. Mentre in Italia è alleato con la Lega di Salvini. Un conflitto? «Io sono europeista, cattolico, mi sento parte integrante della tradizione cattolica e popolare europea. Mi riconosco nei valori del Ppe. Per questo non sono favorevole al partito unico del centrodestra e l'ho detto in più occasioni. Con la Lega ci possono essere alleanze di coalizione come accade in tante amministrazioni locali. Ma per essere chiari: io rispetto al Governo M5S-Lega mi pongo all'opposizione di esso. Fa bene Forza Italia, il mio partito, a essere all'opposizione in Parlamento. A mio avviso il Governo Conte non è in grado di risolvere i problemi del Paese». E spiega anche perché. «Flat tax, reddito di cittadinanza, abolizione della Fornero: attenzione, perché non tutto si può fare. Rischiamo che il paese non regga e che non ci siano i soldi per pagare gli stipendi dei dipendenti pubblici. Non si può sforare il debito per fare altro debito».
Gli organizzatori di Come il vento nel mare hanno consegnato ad Antonio Tajani il premio Enea.