Resa dei conti del centrosinistra dopo le elezioni, il Pd rinvia la discussione al congresso cittadino ma intanto Giorgio Giusfredi si smarca dai «dem» e chiama a raccolta le altre civiche per fondare un soggetto unico. E' questa la sintesi delle due riunioni che si sono svolte giovedì scorso. Nella sede del Pd si è svolto il direttivo per analizzare il dato alle ultime amministrative: un voto che ha visto crescere la coalizione di centrosinistra in termini percentuali rispetto al 2013, ma non abbastanza per permettere a Giusfredi di partecipare al ballottaggio. E che per il Pd ha visto confermarsi il dato della precedente tornata, ottenendo però solo un consigliere (Vincenzo Giovannini) rispetto ai due di cinque anni fa. Ma i motivi di contrasto sono sorti sull'atteggiamento del partito dopo il 10 giugno,nei giorni che hanno preceduto il ballottaggio tra Antonio Terra e Domenico Vulcano. Due settimane che hanno messo in evidenza la «doppia linea» del partito: da un lato quella del consigliere Giovannini e della maggioranza del Pd che hanno manifestato pubblico sostegno al civico Terra (magari per puntare a un accordo più ampio in futuro); dall'altra quella del segretario Mammucari che ha criticato la scelta sposando la linea del leader della coalizione e Giusfredi, che sul voto del 24 giugno si è mantenuto prudente sul voto pur manifestando contrarietà all'avanzata del centrodestra in città. La discussione, piuttosto lunga, si è conclusa però con un nulla di fatto. Mammucari non si è dimesso, né sono state chieste le sue dimissioni dal gruppo dirigente, anche perché il suo mandato è scaduto mesi fa ed è stato prorogato al 10 giugno. Bisognerà aspettare il congresso per una riflessione più ampia. 

Sempre giovedì sera Giorgio Giusfredi ha radunato le altre liste civiche della coalizione (Lista Giusfredi, Progetto per Aprilia e Aprilia Futura) per tracciare una linea per il futuro. Un futuro che sarà senza il Pd. Durante l'incontro è stato deciso di fondere le tre liste in un'associazione, per non disperdere il lavoro compiuto in questi mesi, e di costituire un gruppo consiliare che sarà rappresentato da Giusfredi e dal giovane Davide Zingaretti. Un progetto per rilanciare il centrosinistra, alternativo a Terra e al Partito Democratico. «La posizione assunta dal Pd locale, ha risentito - spiega la nota congiunta - di influenze regionali e provinciali interne e tatticamente finalizzate a alti progetti politici futuri, che non ci appartengono; pertanto non possono far parte di un gruppo che opera a livello locale con libertà, passione e con il coinvolgimento di tante persone che non sono per nulla attratte dalle logiche di potere. Presupposti che, invece, vengono ritenuti necessari per iniziare un percorso unitario e soprattutto credibile all'opposizione del governo di questa città che abbia l'obiettivo di porsi come alternativa al centrodestra e alla compagine amministrativa del sindaco Terra. Giusfredi e Davide Zingaretti saranno i rappresentanti in Consiglio comunale di tutte e tre le liste».