Dopo il voto
30.06.2018 - 17:48
Giorgio Giusfredi
Resa dei conti del centrosinistra dopo le elezioni, il Pd rinvia la discussione al congresso cittadino ma intanto Giorgio Giusfredi si smarca dai «dem» e chiama a raccolta le altre civiche per fondare un soggetto unico. E' questa la sintesi delle due riunioni che si sono svolte giovedì scorso. Nella sede del Pd si è svolto il direttivo per analizzare il dato alle ultime amministrative: un voto che ha visto crescere la coalizione di centrosinistra in termini percentuali rispetto al 2013, ma non abbastanza per permettere a Giusfredi di partecipare al ballottaggio. E che per il Pd ha visto confermarsi il dato della precedente tornata, ottenendo però solo un consigliere (Vincenzo Giovannini) rispetto ai due di cinque anni fa. Ma i motivi di contrasto sono sorti sull'atteggiamento del partito dopo il 10 giugno,nei giorni che hanno preceduto il ballottaggio tra Antonio Terra e Domenico Vulcano. Due settimane che hanno messo in evidenza la «doppia linea» del partito: da un lato quella del consigliere Giovannini e della maggioranza del Pd che hanno manifestato pubblico sostegno al civico Terra (magari per puntare a un accordo più ampio in futuro); dall'altra quella del segretario Mammucari che ha criticato la scelta sposando la linea del leader della coalizione e Giusfredi, che sul voto del 24 giugno si è mantenuto prudente sul voto pur manifestando contrarietà all'avanzata del centrodestra in città. La discussione, piuttosto lunga, si è conclusa però con un nulla di fatto. Mammucari non si è dimesso, né sono state chieste le sue dimissioni dal gruppo dirigente, anche perché il suo mandato è scaduto mesi fa ed è stato prorogato al 10 giugno. Bisognerà aspettare il congresso per una riflessione più ampia.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione