Nel corso del Consiglio comunale di giovedì scorso, il neo sindaco di Anzio, Candido De Angelis, ha tracciato la strada da seguire in questi primi mesi di amministrazione comunale.

Dopo aver chiarito la necessità di aumentare gli incassi relativi al pagamento della Tari, visto che a oggi a pagare è soltanto il 40% dei cittadini, il sindaco ha analizzato anche altri aspetti della vita cittadina. A partire dall'igiene urbana. «La differenziata non va e stiamo vedendo se siano possibili delle modifiche. Con la polizia locale stiamo predisponendo interventi per far diminuire il problema dell'abbandono dei rifiuti, diventato una triste abitudine o, forse, la conseguenza dell'impazzimento della gente e della mancanza di senso civico».

Sul fronte lavori pubblici, invece, De Angelis ha chiarito che si continuerà sulla strada tracciata dalla precedente amministrazione, anche in base alla richiesta di finanziamenti. In merito al rifacimento delle strade, invece, si punta a investire un milione di euro entro il 2018 e a eliminare le criticità nel giro di tre anni. Poi largo ad apertura del Palasport, illuminazione da potenziare e urbanizzazione delle periferie.

Attenzione anche sulle scuole: «Vogliamo portare sicurezza in ogni plesso, anche se non sarà semplice - ha aggiunto De Angelis. Sulla biogas, invece, restiamo in contatto con le associazioni con cui ci siamo già confrontati e capiremo se ci siano possibilità per impedire il prosieguo dei lavori, consapevoli delle situazioni in essere e del rispetto della legge».

Infine, un passaggio anche sui giovani: «Quindici anni fa dicevo che il Borgo di Nettuno doveva essere un'eccellenza, ma la sua gestione stava diventando un problema. Noi ad Anzio viviamo una situazione positiva per i giovani, ma dobbiamo fare di più in termini occupazionali, oltre ad aumentare l'offerta culturale e a sollecitare l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole, anche per far conoscere la città agli immigrati».