Il Comune ha deciso di costituirsi parte civile contro l'azienda agricola  di Borgo Sabotino per sfruttamento del lavoro. Il Comitato Territorio Attivisti Movimento, vicino a M5S, critica però le parole a corredo di questa iniziativa pronunciate dall'assessore al Welfare Patrizia Ciccarelli.  "La decisione di costituirsi parte civile nasce dall'interesse di questa Amministrazione – spiega l'assessora alle Politiche di Welfare Patrizia Ciccarelli – a perseguire reati di questa fattispecie per la presenza significativa sul territorio comunale di richiedenti asilo e migranti che rischiano facilmente di divenire vittime di sfruttamento lavorativo e umano".


"Questa decisione e questa motivazione ci lasciano perplessi come comitato: in quanto sembrerebbe che il Comune di Latina abbia confuso il proprio ruolo, anziché tutelare i propri cittadini, si "trasforma" in ONG a favore dei migranti.  Premettendo che siamo d'accordo che gli aventi diritto debbano essere accolti , non si capisce perché il comune non si costituisca come parte civile contro tutte quelle cooperative sociali che operano nel settore dell'accoglienza e che non operano nel settore dell'educazione civica dei loro ospiti o che non vigilano se i loro assistiti lavorino o meno in nero. Ricordiamo che la quota che queste cooperative percepiscono sono omnicomprensive per queste attività di "accoglienza ed integrazione", inoltre ogni cooperativa deve destinare una quota dei famosi 35 euro giornalieri (i così detti Pocket Money) direttamente al candidato rifugiato per le spese personali.  Questa quota, qualora la persona abbia un regolare contratto di lavoro che superi la soglia di sopravvivenza, non è più dovuta e viene ridata allo stato. La negligenza o l'incapacità di queste cooperative in tale senso, può classificarsi in tale situazione anche come danno erariale per somme concesse ma non dovute, ovvero soldi pubblici..i soldi dei cittadini. Abbiamo assistito anche alla sostituzione della protezione civile durante le manifestazioni sportive con rifugiati ospiti nelle strutture della zona muniti di giubbino fluorescente, anche se nessuno sa se fossero stati formati con le nozioni base tali da poter sostituire i volontari della protezione civile. Apprendiamo che il Comune di Latina è stato acclamato come comune solidale, ma si sta valutando ad una sostituzione e non ad una integrazione, ci aspettiamo che il Comune si costituisca nelle parte civile in ogni processo che non renda giustizia per la lentezza de lavori o nel quale un lavoratore cittadino di Latina non venga trattato sul lavoro secondo giustizia o secondo la normativa della sicurezza sul lavoro, che venga fatto per ogni cittadino di Latina che in questa città paga le tasse, tasse che aiutano il mantenimento della macchina amministrativa che viene utilizzata a tutela di persone che non hanno ancora lo status di rifugiato e quindi paradossalmente potrebbero essere clandestini in attesa di essere espulsi dal progetti per mancanza di requisiti. Non vorremmo vedere un Comune che tratti in modo diverso i propri cittadini".