La pazienza è la virtù dei forti. E di pazienza, Lanfranco Principi, ne ha avuta molta visto che negli ultimi cinque anni ha dovuto ingoiare diversi bocconi amari. Alla fine però la sua perseveranza, il suo impegno nel progetto civico pur se da esterno, è stato premiato: vice sindaco con delega al Bilancio, Finanze e aziende partecipate. Non male per chi, solo nel 2013, veniva indicato dagli attuali compagni di viaggio come un «impresentabile» e perciò escluso dalle candidature per il Consiglio comunale alle amministrative. All'epoca Principi - che trovò in particolare l'ostilità di Rete dei Cittadini e Terzo Polo - pagò lo «scotto» di provenire dal Pdl, dove fino a pochi mesi ricopriva il ruolo di coordinatore cittadino. «A quel tempo venne fatta una scelta politica, ma ci tengo a ribadire - spiega Principi - che da oltre cinque anni ho sposato il progetto civico. Ho continuato a far politica da fuori, tra la gente, è stata questa la mia grande forza».
A distanza di un anno il sindaco riuscì comunque a inserirlo nel progetto come amministratore della Multiservizi, incarico che ha ricoperto fino al 2017. «Un ruolo che ho ricoperto in maniera gratuita, quando sono entrato la Multiservizi - ricorda con orgoglio - chiudeva i bilanci in passivo, poi grazie al mio lavoro e a quello del direttore Biolcati Rinaldi siamo riusciti a portare i conti in attivo». E adesso è arrivata la promozione a vice sindaco, un riconoscimento per chi (pur senza un posto in Consiglio o in giunta) è riuscito a raggranellare oltre 450 voti.