«Il Comune di Latina, nonostante le promesse e gli impegni finora non mantenuti, sta continuando a porre in essere una discriminazione indiretta consistente nel mancato abbattimento delle barriere architettoniche che non consentono di accedere agli impianti balneari le persone con disabilità». Lo afferma l'avvocato Massimiliano Bruno, presidente dell'associazione Movimento Latina che sta perorando la causa della piccola Sofia, una bambina disabile del capoluogo che ha serie difficoltà per l'accesso all'arenile. Sofia è una bambina a cui l'Associazione Movimento Latina lo scorso anno ha donato la carrozzina da mare Job che consente il trasporto agevole sulla sabbia e permette la balneazione ma, purtroppo, le barriere e gli ostacoli per lei non sono ancora finiti.  
Secondo Bruno i mancati interventi del Comune per sistemare le barriere architettoniche arrecano un danno discriminatorio. «Infatti a tutti i disabili come Sofia viene quotidianamente impedito l'accesso alle spiagge e al mare di Latina a causa dell'assenza di passerelle ed attrezzature che garantiscono agli stessi un sicuro accesso alla spiaggia e dal mare - afferma Massimiliano Bruno - E finora sono state completamente disattese tutte le richieste di ausilio fatte al sindaco di Latina il quale pure impegnandosi in Consiglio Comunale non ha mai provveduto in tal senso». Il presidente dell'associazione aggiunge che «di fronte all'immobilismo dell'Amministrazione, Movimento Latina vuole dare un segnale. Noi siamo con Sofia e con tutti coloro ai quali vengono negati dei diritti, contro le disparità di trattamento e così abbiamo deciso di organizzare un flashmob al fine di concentrare nuovamente l'attenzione su un problema che coinvolge non solo Sofia ma tante altre persone meno fortunate. Ma evidentemente questo problema non sta a cuore al nostro Comune».
Massimiliano Bruno ricorda come «la legge prevede che il portatore di handicap possa rivolgersi al giudice nel caso in cui la pubblica amministrazione lo ponga in una posizione di svantaggio rispetto ai normodotati. Ed è quel che faremo se le cose non cambiano per i ragazzi disabili sul litorale del capoluogo».