Che fine ha fatto la casa dei padri separati? La domanda viene posta da Andrea Fanti della Lega. "Progetto avviato dall'amministrazione Comunale nel lontano 2011 con lo scopo di venire incontro alle esigenze di famiglie di padri separati dando loro la possibilità di accogliere i propri figli in un ambiente caloroso è familiare. Il Progetto "A casa con Papà" - dichiara Andrea Fanti - coglie l'esigenza oggettiva e documentata dei padri separati in appartamenti comunali, padri che loro malgrado versano in condizioni economico-sociali difficili, causa la crisi ma anche l'incremento delle spese che sussegue la nascita di due nuclei separati.
Punto focale sono le ristrettezze umilianti che questi uomini, questi padri si trovano ad affrontare; dettate dall'impossibilita di esercitare il ruolo di genitore in un luogo che consenta nel più possibile di garantire riservatezza e stabilità, indispensabili nella crescita di un bambino.
Ad oggi le tre abitazioni si presentano quasi idonee a garantirne l'utilizzo; l'affermazione sorge spontanea: è inconcepibile che l'amministrazione odierna non si focalizzi su progetti di tale importanza sociale. Pretendiamo - dichiarata Andrea Fanti - che tale servizio sia reso attivo nel più breve tempo possibile, in modo da ammortizziate le spese sostenute e di colmare il grande disagio sociale che questa famiglie si trovano ad affrontare.  Il mio impegno, tramite il consigliere comunale Adinolfi, sarà quello di procedere con un Question time in modo di da avere risposte chiare e concrete".