"Ci uniamo anche noi con convinta determinazione ai tanti che in questi giorni hanno espresso piena solidarietà al Sindaco del Comune di Riace per sostenerlo nella sua coraggiosa battaglia in difesa del suo progetto di accoglienza ventennale per rifugiati e richiedenti asilo". E' quanto affermano in una nota congiunta Federico Pizzarotti, Damiano Coletta e Alessio Pascucci, rispettivamente presidente, vice presidente e coordinatore nazionale di Italia in Comune.Quella di Riace, affermano i dirigenti del partito nato lo scorso 3 dicembre, "è un'esperienza che tutto il mondo ci invidia e che, non a caso, continua ad essere studiata a livello internazionale. Riace ci ha insegnato che l'accoglienza può rappresentare una leva capace di tenere insieme umanità ed economia, restituendo a un paese a forte rischio di spopolamento un'irrinunciabile occasione di ripresa e di sviluppo.
Oggi però quest'esperienza rischia di morire a causa di una politica ottusa ed ostile che sta mettendo a dura prova la capacità di resistenza di una coraggiosa comunità".

"L'erogazione dei fondi a copertura delle spese del Progetto è ferma da due anni e il Comune ha pertanto accumulato ingenti debiti con il personale, con i fornitori e con gli stessi rifugiati. Se questo ritardo si protrarrà ulteriormente il Progetto fallirà con gravissime ripercussioni per i 165 rifugiati, tra i quali 50 bambini, che rischiano di essere messi in strada, per gli 80 operatori che perderanno il lavoro e per l'intera economia del paese, commercianti in primis, che hanno fornito beni, prevalentemente alimentari e che hanno accumulato insoluti di oltre un anno. A nulla fino ad ora sono valse gli appelli e le proteste, persino lo sciopero della fame portato avanti da Sindaco e da alcune operatrici, ad oggi l'intera economia della comunità resta ostaggio di politiche miopi ed ottuse e ciò non può essere consentito".

Per questi motivi Italia in Comune "si stringe attorno a Riace insieme ai tanti Comuni d'Europa che in questi giorni hanno dichiarato il proprio impegno per sviluppare una fitta rete di solidarietà che consenta alla comunità di Riace di superare questo difficile momento difendendo il Progetto di Accoglienza Riace, esempio per tutti di noi di civiltà e lungimiranza. Lo facciamo nella convinzione che oggi i Comuni rappresentino un importante presidio per un governo efficace dei fenomeni migratori e che sarebbe suicida continuare a sottrarre loro strumenti di intervento soprattutto in quelle realtà che hanno dimostrato di saperli usare con intelligenza e competenza", conclude la nota.