Nei giorni in cui s'è acceso il dibattito sul nuovo ospedale di cui Latina e la sua provincia hanno bisogno, non bisogna dimnenticare la battaglia in corso per salvare i punti di primo intervemnto. Si tratta di quelle piccole strutture ospedaliere, in provincia ce ne sono 7 (12 nel Lazio), che si trovano in diversi centri e servono a garantire un primo soccorso ai residenti, senza che questi siano costretti a muoversi e a dirigersi verso il capoluogo pontino. Una recente normativa ha disposto la cancellazione di questi centri e il rischio è che nella provincia di Latina siano tutti chiusi e a quel punto i cittadino non avranno alcuna alternativa: dovranno andare al pronto soccorso del Goretti, creando ancora più congestionamento di quello attuale.
Una situazione che hanno provato in molti a prendere in carico, dai consiglieri regionali della provincia pontina fino ai sindaci dei vari comuni, che hanno presentato ordini del giorno in Consiglio comunale per chiedere che le strutture non siano chiuse. Ora il caso arriva all'attenzione del Parlamento attraverso una presa di posizione decisa della senatrice del Movimento 5 Stelle Marinella Pacifico. «Ottocentomila cittadini coinvolti da questa ventilata chiusura dettata da una scellerato decreto ministeriale del 2015 - spiega la senatrice del Movimento 5 Stelle - Vale a dire quasi l'1,5% della popolazione italiana, circa il 15% di quella laziale, rischia di non essere curata come prevede la Costituzione. Una partita giocata finora dal precedente Governo targato Pd e dalla Regione Lazio, guarda caso anch'essa guidata dal Pd. Oggi il Movimento 5 Stelle dice no alla chiusura dei nostri 13 punti di primo intervento. Infatti - prosegue la senatrice - anche se con numerose difficoltà, queste strutture hanno garantito nell'ultimo anno la salute di circa duecentomila laziali. Infatti, oltre alla popolazione locale ne hanno usufruito anche i turisti». La senatrice sostiene di non voler entrare «nel merito del decreto ma ci tengo a segnalare una vistosa lacuna. Nel caso di trasporto di un malato con l'ambulanza (che di fatto è il mezzo con cui verrebbe sostituito il Ppi), l'intero territorio resterebbe scoperto, magari per ore o per interi giorni. Immagino che sia ben chiaro anche al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti questo scenario e lo invito a rappresentare nelle sedi competenti, magari alla conferenza Stato-Regioni, il disappunto di migliaia di cittadini». Dal canto suo, la senatrice Marinella Pacifico e l'intero Movimento 5 Stelle «continueremo a proporre al Ministero della Salute soluzioni adatta alla salvaguardia dei 13 punti di primo intervento presenti nel Lazio, molti dei quali nella provincia di Latina».
Un impegno, quello di Pacifico, che pone ora tutti i partiti e i movimenti politici contro la chiusura dei punti di primo intervento. Speriamo ora si passi dalle parole ai fatti.