«L'amministrazione comunale dovrebbe tornare quanto prima a parlare di edilizia e urbanistica, invece si diletta con gli orti urbani. Stanno distruggendo la città e non se ne rendono nemmeno conto». Il capogruppo regionale della Lega Angelo Tripodi torna a spronare il Comune sulla materia urbanistica e ne approfitta anche per criticare la strada percorsa in questi due anni dalla maggioranza di Latina Bene Comune «che ha trasformato la commissione più importante dell'ente, quella urbanistica, in una commissione Toponomastica». Secondo l'esponente della Lega le urgenze sono ben altre.
«La maggioranza di Damiano Coletta quando intende avanzare seriamente una proposta concreta per rimettere in moto il mondo dell'edilizia? - afferma Angelo Tripodi in una nota a doppia firma con il presidente dell'associazione Noi siamo Latina Sergio Toselli - Tante le questioni roventi: dai piani particolareggiati alle opere di urbanizzazione all'ufficio di Piano. Invece nella commissione Urbanistica si affrontano persino temi legati alla tutela dell'ambiente o alla pianificazione dei servizi legati al mondo della scuola, peraltro trattati con dilettantismo, come gli orti botanici ovunque e i parcheggi lontani dagli istituti per prevenire gli infarti. Intanto Latina e la sua imprenditoria attendono risposte immediate per ridare ossigeno ad un mondo, quello dell'edilizia, ingessato, soffocato dall'immobilismo di una classe dirigente che non sa fare».
In questo senso Tripodi e Toselli tirano fuori i numeri dell'associazione Ance, quella che riunisce i costruttori della provincia. «Sono drammatici i dati dell'Ance Latina: in provincia si è passati da circa 10.000 operai iscritti in Cassa Edile a poco più di 5.000, da 1.900 imprese a 1.300, da una massa salari di 80 milioni di euro a circa 48 milioni. Pertanto la politica deve invertire urgentemente la rotta e, su questi punti, siamo pronti a confrontarci. Nelle prossime settimane illustreremo delle proposte per tentare di uscire da questa impasse che rischia di essere definitiva anche per l'indifferenza della Regione Lazio, alla quale va comunque presentata un'idea chiara. Ma se il Comune di Latina è latitante».
La Lega vuole dunque farsi promotrice di proposte, non solo strumento di critica all'amministrazione comunale.