"Abitare a Latina oggi è un disvalore. Qui abbiamo ragazzi che devono sentirsi di serie B perché non possono accedere alle opportunità che hanno i loro coetanei nei Comuni vicini. Ecco, imparate dagli altri, fate una convenzione con il Comune di Bassiano visto i loro risultati con i bandi rispetto ai nostri". Non ci è andato leggero oggi in seduta di question time Nicola Calandrini al momento della discussione della sua interrogazione sulla mancata partecipazione del Comune al Bando per la selezione di 2.615 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nella Regione Lazio. Da Calandrini è giunta la proposta provocatoria all'indirizzo dell'assessore alla Città internazionale, Politiche giovanili e Partecipazione e Cristina Leggio dopo l'occasione persa dal Comune sui progetti presentati dagli Enti iscritti all'Albo nazionale di servizio civile, sostenuti da risorse disponibili previste nel documento di programmazione finanziaria 2018. "Il Comune di Bassiano potrà impiegare venti persone, quante avrebbe potuto impiegarne il Comune di Latina in proporzione se non avesse perso questo treno, forse qualche centinaio – ha chiesto Calandrini – a questo punto perché non procedete ad una convenzione con il Comune di Bassiano, visti i loro risultati?" Cristina Leggio ha ribattuto punto su punto rinviando in modo velato le accuse al mittente: "Quando ci siamo insediati abbiamo scoperto che questo Comune non era neanche accreditato al servizio civile nazionale e non aveva i requisiti di accesso, con le poche risorse e trovandoci nell'anno di mezzo del passaggio ad un sistema diverso abbia pagato lo scotto di dover capire quali modalità seguire per l'accreditamento". Leggio ha spiegato anche che il Comune inserito anche nel progettone del bando delle periferie la possibilità di reperire fondi per i progetti di servizio civile, ma che questo ha creato un corto circuito tra Presidenza del Consiglio dei ministri e dipartimento che si occupa del servizio civile per l'utilizzazione dei fondi. "Stiamo individuando la strada migliore per risolvere la questione e capire come coordinarci con altri enti – ha detto l'assessore - ma intanto ci siamo fatti carico di chi ha fatto le richieste di servizio civile presso altre associazioni come il Cesv".  Calandrini si è dichiarato insoddisfatto della risposta. "Vi arrampicate sugli specchi e penso che voi neanche conoscevate questa possibilità e siete arrivato in ritardo. Se l'aveste saputo non avreste perso l'occasione di offrire valide alternative per progetti di protezione civile, protezione del patrimonio ambientale riqualificazione urbana per tanti ragazzi della nostra città".