La Festa della Lega con il comizio finale di Matteo Salvini è stata un successo. Ma gli strascichi polemici non mancano. Oltre alla diatriba sollevata dal sindaco di Latina Damiano Coletta per il mancato incontro col ministro Matteo Salvini, ecco arrivare anche dal centrodestra una per nulla velata polemica con i dirigenti locali del Carroccio. A sollevarla è Giovanna Miele, consigliere comunale di Forza Italia, che non ha digerito alcune frasi emerse durante la Festa della Lega secondo cui l'unica opposizione in città è quella rappresentata dalla Lega stessa. 

"Congratulazioni alla Lega, per la buona riuscita della festa regionale che ha visto la presenza di migliaia di persone a Latina oltre che del loro leader e ministro dell'Interno - afferma Giovanna Miele di Forza Italia - Invito però i dirigenti del partito a moderare i termini quando si tratta di giudicare il lavoro delle opposizioni al governo della città di Latina. Prima di dire che la Lega è l'unica vera forza di opposizione, vorrei che i dirigenti nazionali e regionali contassero uno per uno gli atti, le mozioni, le interrogazioni, gli ordini del giorno, presentati dai loro esponenti e dalle altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale a Latina. Si renderanno effettivamente conto del lavoro che l'opposizione porta avanti. Un operato che non è un qualcosa in cui la Lega può primeggiare e dirsi "sola opposizione".

Se poi si vuol far credere che presentarsi in piazza con gazebo e raccolte firme sia fare opposizione, allora mi permetto di far notare ai dirigenti della Lega che le loro iniziative sono più goliardiche che concrete, e non hanno portato finora benefici ai cittadini di Latina perché non sono mai state accompagnate da successivi atti pratici. C'è differenza tra fare opposizione e cercare visibilità in piazza. Da una forza come la Lega io mi aspetto discorsi inclusivi e non esclusivi, perché siamo accomunati dalla volontà di voler far terminare il prima possibile l'esperienza del civismo a Latina che si sta rivelando deleteria, anzi disastrosa per lo sviluppo di questa città. Ergersi su un piedistallo non renderà la Lega di Latina un partito costruttivo in grado di aspirare a una leadership ai prossimi appuntamenti elettorali".