Cambio di rotta in materia di Urbanistica e gestione del porto da parte dell'attuale amministrazione comunale, pronta a portare in Consiglio (domani o dopodomani, in base al numero legale) la revoca di una serie di delibere. In particolare quelli con cui l'amministrazione Petrucci aveva revocato le varianti urbanistiche «a macchia di leopardo» in vista di una revisione generale del piano regolatore, il diniego al piano d'edilizia economica e popolare Edera 75 a Borgo Montenero e l'atto con cui l'assise aveva manifestato l'interesse pubblico «diretto prevalente strategico e propulsivo nelle attività di completamento del porto».
Nella proposta di delibera che sarà sottoposta all'attenzione dei consiglieri comunali si cita il programma di governo, che prevede «un piano strategico di interventi sul territorio e sulla società civile che getti le basi di una nuova visione del sistema paese, in grado di sollecitare efficacemente le potenzialità che possono liberarsi dall'incontro tra l'iniziativa privata e l'intervento pubblico». Sono sette gli obiettivi che vengono indicati: potenziamento delle infrastrutture e dei servizi turistici, la riqualificazione di La Cona e Pantano Marino, il recupero e la riqualificazione dei nuclei abusivi, la riqualificazione del lungomare, la promozione delle aree a vocazione agricola, gli interventi di edilizia residenziale pubblica, nonché la razionalizzazione dell'area del porto turistico.
Si tratta di linee guida, visto che nello specifico ancora non è dato sapere quali saranno i singoli interventi. L'unica certezza è la revoca di quanto approvato dall'amministrazione Petrucci, che aveva "cancellato" sei varianti urbanistiche perché ritenute in contrasto con il documento preliminare d'indirizzo adottato nell'aprile del 2017. Atto, anche questo, ora oggetto di revoca. Stesso discorso per la variante urbanistica del piano d'edilizia economica e popolare proposto dalla società "Edera 75": una serie di appartamenti che potrebbero arrivare a ospitare fino a 900 persone.
Nel calderone, si diceva, anche la delibera sulla manifestazione del Comune d'interesse pubblico diretto prevalente strategico e propulsivo nelle attività di completamento del porto. Un tema "caldo", da sempre, sul quale si dovrà ora capire quali sono le intenzioni dell'amministrazione in carica. Un aspetto di cui sicuramente si discuterà in Consiglio comunale, ma su questo tema specifico diverse potrebbero essere le posizioni di incompatibilità dei consiglieri comunali.