La proposta di delibera che approderà oggi in Consiglio comunale e che riguarda Urbanistica e porto di San Felice Circeo non convince affatto l'associazione Lapis, che interviene duramente. «Con questa delibera - affermano - l'amministrazione riprende il proprio operato esattamente da dove l'aveva interrotto sette anni fa. Come se nulla fosse accaduto. Una revoca della revoca».
La proposta di delibera che sarà discussa oggi, infatti, riguarda l'annullamento delle decisioni che l'amministrazione Petrucci aveva adottato in merito alle varianti urbanistiche, tutte annullate in attesa della revisione generale del piano regolatore, al progetto di Edera 75 (piano d'edilizia economica e popolare) e sul porto turistico. In merito a quest'ultimo punto, l'Ente aveva deliberato una manifestazione di interesse «pubblico prevalente, strategico e propulsivo nelle attività di completamento del porto». L'amministrazione in carica è pronta a fare dietrofront. «Per quanto riguarda il progetto di Edera 75 - affermano da Lapis - parliamo di circa 70mila metri cubi, che potrebbe ospitare 900 persone. Un progetto che riguarda l'area di Borgo Montenero e che ora, con la revoca della revoca, è nuovamente vigente. L'amministrazione, tra l'altro, non ha neppure ritenuto di doversi costituire nel giudizio pendente davanti al Tar. Poi abbiamo la revoca dell'annullamento delle varianti a macchia di leopardo, anche se ormai decadute, e la revoca della manifestazione d'interesse pubblico per il porto. Un'affermazione grave. Colpisce anche la paventata ipotesi riportata nelle premesse della proposta di delibera che riguarda un possibile cambio di destinazione d'uso per le zone D, che comprendono anche le strutture alberghiere». Il dietrofront farà di sicuro discutere, senza contare le possibili posizioni di incompatibilità per diversi consiglieri comunali in occasione del voto di oggi.