L'azienda speciale Abc, quella che doveva essere il fiore all'occhiello della gestione amministrativa di Latina Bene Comune, non decolla. Sorgono problemi nuovi ogni giorno e il tentativo messo in atto fin qui dal Comune di minimizzare il tutto, non sta funzionando. L'ultimo colpo è arrivato dal "fuoco amico" ossia dalla relazione dell'ex dirigente all'Ambiente Sergio Cappucci che prima di lasciare l'incarico ha voluto mettere nero su bianco negli atti ufficiali quella che è la situazione dei rapporti tra Abc e Comune. Ne è emerso un quadro in cui la trasparenza è minima e dove i profili di mancato rispetto del contratto di servizio sono abbastanza evidenti. Per questa ragione, adesso, il gruppo consiliare del Partito democratico ha deciso di chiedere la convocazione di un Consiglio comunale monotematico dove valutare appunto se il contratto sia stato o meno rispettato. Perché se è vero che l'azienda sta operando in modo difforme da quanto previsto dal contratto approvato in Consiglio comunale, la cosa è alquanto grave.

"Abc sta operando secondo modalità difformi da quelle approvate in Consiglio. Questo non è consentito, non è legittimo - spiega Nicoletta Zuliani, consigliera comunale del Partito democratico - Chiediamo subito un Consiglio Comunale per informare la città rispetto a cosa sta succedendo tra ABC e il Comune e per riallineare immediatamente l'operato dell'Azienda alle volontà del Consiglio. La relazione di Cappucci sui rapporti tra Comune e Azienda illustra una situazione di gravissime inadempienze per le quali il contratto prevede la rimozione delle cariche più alte. Ad oggi non abbiamo neanche la certezza di avere un Direttore Generale di ABC dopo che Bernardini ha lasciato. Presidente e membri del CdA prestano la loro opera in forma gratuita e come tali non avrebbero certo un grave danno derivante da una loro rimozione per gravi inadempienze, come il contratto stabilisce, se non quella, forse, di immagine. Doveva esserci una fila di Istituti di Credito disposti a concederci il mutuo, a detta di Lessio e Capirci, ma ancora non vediamo concretizzarsi nessun mutuo a favore di ABC; il Piano Industriale, premessa di tutto, è ancora allo studio del CdA, noi nulla ne sappiamo e tutto sta andando avanti in totale assenza di una programmazione; non esiste ancora un Regolamento del Controllo Analogo, e il controllo, che dovrebbe essere la garanzia della salute economico-finanziaria dell'Azienda a tutela delle tasche dei cittadini, si riduce ad una penosa "mosca cieca" che ci fa trovare, come un déjavu, nella situazione in cui ABC vanta crediti nei confronti del Comune e il Comune che paga servizi non rendicontati...
Trasparenza, Comitato di Controllo, isole ecologiche tutto inesistente. Proprio quello che non doveva succedere. Si porti tutto in Consiglio Comunale e lo si faccia subito: la città non può più aspettare".