«Il sindaco offende le cariche istituzionali del governo e diffonde fake news attraverso i canali ufficiali del Comune di Latina, ormai è un'icona della sinistra, dovrebbe candidarsi con la Boldrini». A dirlo è il consigliere comunale Massimiliano Carnevale appena passato alla Lega di Matteo Salvini. In linea con le polemiche con l'accetta del suo partito, Carnevale sceglie la linea dell'attacco frontale inserendosi nella battaglia a colpi di dichiarazioni tra Coletta e Salvini e nella polemica del civismo sparito dai radar del sindaco. Secondo Carnevale da parte di Coletta e Lbc c'è in tentativo «di contrastare la crescita di consensi della Lega, a Latina come in tutta Italia, e il maldestro tentativo di demonizzare il nostro vero 'capitano' Matteo Salvini». «Coletta - dice Carnevale - che lamenta di non aver potuto incontrare il ministro dell'Interno lo scorso 29 settembre, dimentica il vero sgarbo istituzionale di cui si è reso protagonista lui stesso quando lo scorso anno non volle ospitare in Comune Pietro Grasso, Presidente del Senato e seconda carica dello Stato, in visita nella nostra città.

Ma non solo, colto da un raptus di egocentrismo politico e ritenendosi dispensatore di verità assolute, il nostro sindaco non perde occasione per proferire lui stesso offese alle più alte cariche istituzionali del governo e diffondere fake news attraverso i canali del Comune di Latina». Carnevale non usa mezzi termini: «Dire che Salvini gli ricorda Johnny Stecchino, dunque associare l'immagine di un mafioso al Ministro dell'Interno è una espressione di cattivo gusto che manca di rispetto ad una istituzione e potrebbe attivare possibili querele per la salvaguardia dell'immagine. Intanto la maggioranza diffonde comunicati stampa su presunte indiscrezioni di tagli agli organici della Questura di Latina, senza aver fatto le dovute verifiche istituzionali, equivale al diffondere notizie fuorvianti e allarmistiche. Nelle loro note si parla solo dei fondi per l'accoglienza e si diffondono notizie false sul taglio da parte del Governo del finanziamento da 18 milioni di euro per le periferie, questo regala la vera dimensione della politica portata avanti dal nostro sindaco e dai suoi consiglieri comunali». Secondo la Lega Coletta e la sua maggioranza non si rendono conto dello scollamento enorme con la realtà di una città che oramai li considera un corpo estraneo: «Hanno oramai gettato la maschera collocandosi all'estrema sinistra. Coletta si è presentato alla kermesse dell'aspirante Segretario del Pd in cerca di un palcoscenico politico nazionale dimenticandosi di essere stato votato per amministrare Latina e non per cercare un ruolo da ‘icona' della nuova sinistra a livello nazionale».

Per il consigliere l'unica preoccupazione vera di questa amministrazione «sono i fondi per l'accoglienza gestiti dalla cooperative. Non il nuovo Ospedale, non la Roma-Latina, non il degrado senza fine in cui la fallimentare scommessa dell'azienda Speciale Abc ha precipitato i quartieri della nostra città. Intanto stanno mettendo in secondo piano le opere strategiche, come via Massaro che mi auguro invece venga prontamente portato a termine». Il consigliere invita Coletta «che tanto ama parlare in tutte le sedi del modello Latina sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione» - a fare una passeggiata appena fuori la circonvallazione. «Magari nel mio quartiere Villaggio Trieste, dove i cittadini potranno mostrargli in prima persona il degrado e l'abbandono in cui li sta lasciando questa amministrazione». Infine la provocazione: «Al Sindaco rivolgo un appello improntato al buonsenso: si faccia da parte e dia sfogo alla sua ambizione di carriera politica, candidandosi a livello nazionale con la sinistra della Boldrini e di Zingaretti. E faccio appello anche al buonsenso di quei colleghi di Lbc, che si vedono trascinati nel baratro politico amministrativo dall'ambizione politica di un sindaco incapace del confronto e di pensare al bene comune dei suoi concittadini: staccate la spina prima che sia troppo tardi».