Sarà formalizzata   davanti al presidente del Consiglio comunale Massimiliano Colazingari l'adesione dei consiglieri Lbc Olivier Tassi, Massimo Di Trento e (forse) Salvatore Antoci al gruppo misto. Una scelta che era nell'aria da tempo ma che adesso è sul punto di essere ufficializzata. Si tratta della prima vera breccia al monolite Lbc. Il sindaco Damiano Coletta nei giorni scorsi aveva stoppato questa iniziativa minacciando addirittura le dimissioni. Ma secondo alcune ricostruzioni che arrivano da ambienti della maggioranza, il primo cittadino sarà costretto ad accettare le modalità con cui i tre consiglieri si dichiareranno indipendenti pur restando saldamente, dicono, all'interno della maggioranza.
Le posizioni critiche da parte di Di Trento, Tassi e Antoci sono note da tempi non sospetti. Sono infatti mesi che nelle commissioni e nei Consigli comunali i tre esplicitano la loro delusione e le loro perplessità rispetto a diverse scelte amministrative effettuate dal Comune. Nello specifico, sono le decisioni di natura economica e quelle legale all'azienda speciale Abc ad aver create i malumori maggiori nei tre "ribelli".
Il ventilato passaggio al gruppo Misto difficilmente sarà propedeutico alla costituzione di un gruppo con un nome proprio, dal momento che il regolamento non lo permette. Probabile che sia scelto comunque un nome per essere identificati. Alternativa sarebbe quella di usare una delle liste che sostenevano Coletta, come Latina Rinasce. Ma questo non è ancora stato definito.
Per la maggioranza non ci sono pericoli a breve termine, visto che i numeri sono comunque schiaccianti e dal momento che i tre restano comunque nell'alveo. Le incognite però arriveranno sui temi caldi, come le prossime scelte sull'azienda speciale Abc. Il timore di Latina Bene Comune è che poi, questa breccia, possa scavare in profondità e sottrarre altri consiglieri al gruppo. Si teme, insomma, l'effetto domino. Ieri è circolato anche il nome di Celina Mattei, presidente della commissione Urbanistica. Ma da ambienti Lbc non sono arrivate conferme.
Il segnale comunque è già molto forte all'indirizzo di Damiano Coletta e della sua amministrazione. E' necessario oggi più che mai un cambio di rotta dal punto di vista politico, soprattutto per quel che riguarda le priorità e le mosse dell'azienda speciale. Altra incognita è legata
Abc è infatti il tema più caldo, dove la maggioranza rischia seriamente di farsi male nei prossimi mesi. Già l'ipotesi di un impegno del Comune per garantire un finanziamento da 12 milioni di euro, che andrà votato in Consiglio, rischia di diventare un atto di fede. Con tutto quel che ne consegue.