Finale a sorpresa per il caso dell'ingaggio del Presidente provinciale del Pd, Mauro Visari, nello staff dell'Ufficio di Gabinetto di Carlo Medici in via Costa. A distanza di tre giorni dall'emanazione del decreto presidenziale con cui gli veniva affidato l'incarico di componente dell'ufficio di segreteria del presidente Medici, Mauro Visari ha accuratamente evitato di farsi vedere in via Costa per prendere possesso delle funzioni, ed anzi ha informalmente fatto sapere che intende rinunciare all'incarico. Una doccia fredda per Medici, che con Mauro Visari ha sempre avuto un rapporto di grande cordialità e aderenza.
La prima considerazione che si impone è che qualcosa non deve essere andato per il verso giusti, perché altrimenti, qualora avesse saputo in anticipo di non voler accettare l'incarico, Visari non avrebbe lasciato che venisse predisposto e pubblicato il decreto di nomina.
«Sono caduto dalle nuvole - spiega il presidente della Provincia - Qualche giorno fa gli uffici avevano chiesto a Visari di inviare il suo curriculum vitae e il documento è puntualmente arrivato, segno che tutto filava liscio. Per il resto non so che dire, abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, è evidente che avrà avuto le sue buone ragioni per rinunciare. Che devo dire? - conclude Medici tradendo un certo disappunto - Mi serviva gente al lavoro, se me ne manca uno cercherò di fare lo stesso con le forze che ci sono».
Altrettanto fair play dall'altra parte, e stesso elegante disappunto: «Ringrazio il Presidente per la fiducia - spiega Mauro Visari - ma probabilmente avevamo idee diverse sul ruolo che avrei dovuto svolgere in via Costa. E siccome il responsabile della politica dell'ente è lui, è giusto che sia lui a fare le scelte».