La cittadinanza si mobilita per dire «no» alla proposta choc di Rida Ambiente, che in una lettera al Ministero dell'Ambiente e alla Regione Lazio ha prospettato l'idea di trasferire gli inceneritori di Colleferro nell'impianto tmb di via Valcamonica. Un progetto che punta ad ammodernare quei termovalorizzatori per poi farli ripartire, dimenticando però che proprio ad Aprilia (così come a Colleferro) è altissima la concentrazione di siti di rifiuti, di centrali biogas e biomasse e di aziende a rischio di incidente rilevante.
Per questo nelle ultime ore si è un alzato un coro unanime di contrarietà al progetto della Rida Ambiente, che nella nota del 17 ottobre è tornata alla carica anche per riattivare il progetto della discarica a La Cogna. «Direi che ormai Altissimi ha scoperto le sue carte, con questa proposta sta dimostrando chi è realmente, il nostro no sarà chiaro»: afferma il consigliere comunale ed ex assessore all'Ambiente Alessandra Lombardi (Rete dei Cittadini). Mentre il Movimento Aprilia chiama a raccolta la popolazione. «Il comportamento del sindaco che per dieci giorni - commentano - ha tenuto la lettera nel cassetto ci lascia da pensare, soprattutto se paragonato al sindaco di Colleferro che si è incatenato allo stabilimento per impedirne la riapertura. Mobilitiamoci per difendere il nostro territorio da ulteriori danni ambientali». Il movimento si dice convinto che questa idea sarà comunque rigettata. «Il progetto della Rida sarà rispedito al mittente perché oggi tutto il quadro normativo - continua - e regolamentare - impone zero rifiuti, chiusure delle discariche, recupero del materiale, abbandono del tmb e nessun nuovo impianto».
Una contrarietà chiara viene espressa anche dal direttivo della Lega di Aprilia. «Anche in questo caso - affermano - siamo pronti a lottare per difendere il territorio, contro ogni progetto che possa deturpare l'ambiente. Siamo contro l'inceneritore, così come in passato ci siamo battuti per bloccare la realizzazione della discarica a La Cogna e ci stiamo battendo per fermare l'altro invaso a Colli del Sole. E chiediamo a gran voce che il Comune di Aprilia si doti dei necessari strumenti di difesa, così come hanno fatto Ardea e Pomezia».
Nella serata di ieri anche il sindaco Antonio Terra è intervenuto sulla vicenda, assicurando che l'amministrazione civica si attiverà per opporsi al progetto. Dichiarazioni che arrivano otto giorni dopo la lettera inviata da Rida Ambiente agli uffici del primo cittadino, un ritardo che ha provocato la rabbia dell'opposizione. «Non saremo mai favorevoli a un'ipotesi di questo tipo. Onestamente - afferma Terra - più che una proposta mi sembra una provocazione, questo territorio tuttavia ha già pagato un prezzo altissimo sotto il profilo ambientale».
Per questo la coalizione civica intende convocare al più presto una commissione Ambiente, per poter contrastare la proposta di trasferire gli inceneritori da Colleferro ad Aprilia e il progetto per realizzare un mega parco fotovoltaico a Colli del Sole. «Abbiamo intenzione - continua il sindaco - di affrontare questi due argomenti in una specifica commissione. Per quanto ci riguarda il nostro ‘no' è chiaro, non vediamo l'esigenza di nuovi impianti sul territorio».