Solo 8 consiglieri presenti, sette di opposizione e uno della maggioranza, Ernesto Coletta. Il Consiglio comunale di Latina convocato questa mattina per le ore 9,30 non ha raggiunto il numero legale. Il presidente Massimiliano Colazingari ha dunque rinviato alla seconda convocazione in programma per domani, mercoledì 7 novembre, alla stessa ora. 

All'ordine del giorno ci sono temi importanti, come quello della modifica contrattuale relativa all'azienda speciale Abc ed ai servizi che essa offre all'amministrazione. L'opposizione minaccia battaglia. La prima presa di posizione porta la firma del consigliere comunale Enrico Forte e del segretario Alessandro Cozzolino: "Il consiglio comunale di Latina oggi non si è potuto celebrare per l'assenza dei consiglieri di LBC, il movimento di cui il sindaco Coletta è diretta espressione. Questo episodio certifica senza dubbio una profonda crisi di maggioranza, la più grave dall'inizio di questa consiliatura: lo stratagemma di designare due vice capigruppo per Lbc  non è servito a sanare le fratture che hanno all'origine diversi temi dell'agenda del sindaco, ormai stridente con le reali emergenze di Latina. Il sindaco Coletta, innanzitutto, spieghi alla città (oltre che al consiglio comunale) cosa stia accadendo. La seduta di domani, con un numero legale ridotto, potrebbe vedere approvati importantissimi provvedimenti grazie ad un esiguo gruppo di maggioranza. Non pensiamo che la seconda convocazione, altro stratagemma inedito per LBC, possa  nascondere il malcontento di scelte amministrative ondivaghe quando non del tutto avventate. Si profila, all'orizzonte, il terzo fallimento di un'amministrazione comunale del capoluogo. Come democratici vorremmo ciò non accedesse, e che il sindaco la smettesse con una linea politica autoreferenziale e non condivisa".