Il segretario provinciale del Partito democratico Claudio Moscardelli torna a sottolineare la necessità di difendere i punti di primo interventi presenti nella provincia di Latina. E invita anche la Regione Lazio a stanziare maggiori risorse per la sanità pontina. "Il PD della Provincia di Latina è impegnato a sostegno dell'azione dei Sindaci e delle nostre rappresentanze regionali che insieme al Governo della Regione Lazio hanno messo in campo per i PPI - spiega Moscardelli - affinché vi sia un potenziamento dell'offerta sanitaria nel nostro territorio e nessuno smantellamento di servizi. Ciò vale per tutti i Punti di Primo Intervento della Provincia di Latina, ben 7 sui 13 di tutto il Lazio. La Regione Lazio e la Asl di Latina sono al lavoro affinché non pesino sulle nostre comunità gli effetti del Decreto Ministeriale 70/2015 ("Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera"), secondo il quale i PPI dovrebbero essere superati, al fine di trasferire al sistema dell'assistenza primaria le patologie a bassa gravità, mantenendo separata la funzione di urgenza da quella dell'assistenza primaria implementando l'attività territoriale.

I Punti di Primo Intervento, dopo il taglio di tante strutture ospedaliere delle province del Lazio e in particolare della nostra provincia avvenuto nel 2010, hanno la funzione di decongestionare il ricorso da parte dei cittadini al pronto soccorso dei presidi ospedalieri, oberati di accessi di codici bianchi o comunque inappropriati . La chiusura dei PPI aumenterebbe questa pressione. Occorre potenziare e migliorare la nostra offerta sanitaria a livello di territorio per dare un'alternativa con poliambulatori e Casa della Salute ai cittadini. Oggi la chiusura dei PPI si tradurrebbe solo nel depauperamento dei livelli di assistenza. Grazie all'impegno dei Sindaci e dei nostri consiglieri regionali e del Presidente Zingaretti è stato adottato dalla Regione un provvedimento per chiedere la sospensione e la modifica del Decreto Ministeriale 70 del 2015 che non tiene conto della difficoltà prodotta da tanti anni di commissarismento del Lazio per il pauroso debito prodotto tra il 2000 e il 2005 con conseguente riduzione di risorse che solo ora grazie al Governo Regionale è stato sanato e si può tornare ad investire . Il PD e il centrosinistra al Governo della Regione Lazio hanno chiesto al Ministro della Salute che vengano apportate le necessarie modifiche al D.M. 70/2015 affinché possa essere salvaguardata la presenza dei PPI sul nostro territorio.
Il PD della Provincia di Latina è impegnato altresì a chiedere il rispetto della quota capitaria per cittadini della provincia di Latina. Il fondo sanitario regionale vede la nostra provincia penalizzata da anni rispetto alle altre province ed è indispensabile assicurare alla Asl di Latina , con i bilanci in ordine già dal 2009-2010 a differenza delle grandi aziende ospedaliere romane che ancora oggi producono deficit rilevanti , le risorse non corrisposte per far fronte alle emergenze e alla necessità di organizzare una rete di servizi sanitari adeguata per tutta la provincia. Personale precario , nuovo personale per colmare i vuoti del mancato turn over , strumenti di diagnostica e problematiche ospedaliere strutturali insieme alla necessità di una rete di servizi del territorio per rispondere alle diverse esigenze di cura sono gli obiettivi che vogliamo conseguire in questa legislatura .

Il PD provinciale insieme alle proprie rappresentanze regionali è al fianco dei Sindaci dei comuni che hanno i PPI e lavoreremo per assicurare l'aumento dell'offerta sanitaria ai cittadini . Con la Asl e con i Sindaci vogliamo essere protagonisti per costruire un nuovo modello di offerta sanitaria territoriale".