"Nessuna crisi in maggioranza". Il gruppo consiliare di Latina Bene Comune spiega che il Consiglio comunale odierno è saltato  "per le assenze per motivi personali e di lavoro di molti consiglieri. Per questo è stata fissata la seduta di domani, in seconda convocazione". Una motivazione che assomiglia molto ad una scusa accampata anche in malo modo. Infatti, la scelta di inserire la seconda convocazione risale a una settimana fa, quando evidentemente queste "assenze di consiglieri per motivi personali e di lavoro" erano ben note al capogruppo Dario Bellini. Si poteva convocare direttamente per domani, 7 novembre. La verità è che la seconda convocazione permette di avere un numero legale molto più basso, non più la metà dei componenti del consiglio, (16+1) ma 12+1. Lbc conta su 20 consiglieri. Dunque qualcosa non torna nella ricostruzione inviata dal gruppo. Per essere credibile vuol dire che la metà dei consiglieri aveva impegni di lavoro o personali. Abbastanza improbabile. La verità è che pesa come un macigno il punto dell'ordine del giorno sul contratto Lbc che sarà modificato e sul quale non c'è unità di vedute all'interno della maggioranza. 

Questa la nota completa inviata dal Gruppo Consiliare Lbc:

"Nella serata di ieri - si legge in una nota firmata dal Gruppo Latina Bene Comune - si è svolta una riunione del gruppo consiliare di Latina Bene Comune, nel corso della quale si è votata la conferma del capogruppo Dario Bellini e dei due vice capigruppo nelle persone di Olivier Tassi e Valeria Campagna. La maggioranza è coesa a differenza da quanto prospettato da alcuni membri dell'opposizione in consiglio comunale. Si precisa inoltre che neanche l'assenza odierna in consiglio comunale da parte dei consiglieri di Lbc, con la conseguente mancanza del numero legale, è sintomo di crisi. Per oggi erano infatti previste diverse assenze per motivi personali e lavorativi: perciò si è ritenuto opportuno usare la seconda convocazione – una prassi consolidata in numerose amministrazioni ed usata in più occasioni anche a Latina – al fine di garantire il voto su temi importanti per la città che sono all'ordine del giorno e che hanno scadenze improrogabili o urgenti come in questo caso. Nessuna aria di crisi quindi. Presupporre, inoltre, che i lavori d'aula siano portati avanti con l'esclusivo apporto della maggioranza, come attualmente stanno facendo i gruppi consiliari di opposizione nei loro comunicati e nei fatti, equivale a svilire il ruolo stesso di questa assise, che è e rimane invece un luogo di incontro e confronto tra le varie forze politiche. Un esempio di quanto affermato, a cui assistiamo da sempre, è il voto in aula sui debiti fuori bilancio creati dalle amministrazioni precedenti: vengono responsabilmente votati in modo solitario dall'attuale maggioranza, con l'opposizione che invece esce dall'emiciclo".