Di chi è la responsabilità del fallimento di Latina Ambiente? Un argomento mai davvero sviscerato fino in fondo e sul quale anche l'altra sera il sindaco Damiano Coletta ha fatto un passaggio accusando, come ormai vuole il suo mantra, "quelli di prima". Ma siccome la società partecipata è fallita, calendario alla mano, quando alla guida del Comune c'era già Damiano Coletta, il capogruppo della Lega Matteo Adinolfi ora pretende che «il sindaco la smetta di lanciare il sasso e nascondere la mano. Renda pubblica, se davvero la possiede, la relazione del curatore fallimentare su Latina Ambiente». In modo da conoscere nomi e cognomi di chi ha causato il danno alla città, evitando di sparare nel mucchio.
Il capogruppo della Lega ha avanzato la richiesta dopo che Coletta, durante il dibattito relativo alla modifica del contratto di servizio con Abc ha testualmente dichiarato: «nella relazione del curatore fallimentare della Latina Ambiente si dice che la società era decotta». Ora, fermo restando che se non fosse stata in quelle condizioni, non sarebbe fallita, l'esponente dell'opposizione vuole chiarezza da parte del sindaco rispetto alla vicenda. «Ho chiesto sia in forma scritta che verbale, durante il Consiglio comunale, la copia della relazione del curatore fallimentare ex art 33 della legge fallimentare relativa al fallimento Latina Ambiente e le eventuali relazioni successive. Il Comune - spiega Adinolfi - in qualità di socio di maggioranza della società fallita ha il diritto di sapere le motivazioni del fallimento e le eventuali responsabilità così come tutte le forze politiche hanno il diritto e dovere di far luce sul grave danno che ha causato il fallimento al Comune e a tutti i cittadini».
Queste relazioni vengono effettuate dai curatori fallimentari e vengono consegnate ai giudici delegati ai fallimenti. In queste relazioni il curatore descrive le cause del fallimento le eventuali responsabilità. Vi sono inoltre eventuali richieste di azioni di responsabilità. Il consigliere Adinolfi ha chiesto inoltre al sindaco, «nell'ipotesi in cui non sia in possesso di queste relazioni di fare richiesta al Tribunale di Latina sezione fallimentare e di rimetterle a tutte le forze politiche al fine di fare definitivamente chiarezza sulle cause e responsabilità del fallimento della Latina Ambiente». E anche capire se quella società si poteva o meno salvare.