"Questa è un'intimidazione contro l'operato dei consiglieri comunali e mi aspetto un intervento pubblico a tutela della libertà del consiglio nell'esercizio delle sue funzioni di indirizzo e controllo". Così Enrico Forte ha aperto il suo discorso in question time poco fa mostrando la lettera dell'imprenditore della società Mimosa Park Giancarlo Piattella inviata questa mattina al sindaco, al dirigente e all'assessore all'urbanistica, ai componenti della commissione lavori pubblici e a molti consiglieri comunali di maggioranza e opposizione. La lettera di Piattella, che ricostruisce le sue ragioni sulla vicenda del centro commerciale Globo che è stato costruito sull'area Ex Seranflex (centro sequestrato e oggetto anche di una inchiesta penale giunta alla fase dell'udienza preliminare in tribunale) è stata depositata prima che si discutesse in question time l'interrogazione proposta da Enrico Forte su questo tema. Nella lettera Piattella critica l'operato del consigliere riportando un articolo di giornale con la sua foto e un screenshot di un sms tra Forte e l'avvocato De Simone.
"È un'azione che non ricordo, a memoria, mai avvenuta in questo Comune. Fa tristezza e rabbia -ha detto Forte in seduta pubblica- che un'amministrazione pubblica non reagisca ad attacchi di questo tipo e sia vulnerabile a queste pressioni. Io non ho nulla da nascondere, non sono proprietario di nulla e non ho società. Ho combattuto una battaglia politica contro questa roba e continuerò a farlo". L'assessore Castaldo ha spiegato di non aver letto la lettera, ma di considerare il gesto "inaccettabile" mentre il presidente del consiglio Colazingari ha spiegato che si sta verificando la vicenda con gli uffici per valutare profili di tutela dell'ente. In aula erano presenti i consiglieri di opposizione proponenti le interrogazioni e gli assessori, ma non era presente alcun consigliere di maggioranza.