C'era anche l'ex ministro Dario Franceschini questa sera a Latina in occasione della presentazione della lista  'Rigenerazione democratica con Bruno Astorre' presso la sala del Foro Appio a Latina. Con lui il candidato segretario del Pd Lazio Bruno Astorre, il capolista Enrico Forte ( consigliere regionale Pd) e i candidati della provincia di Latina in vista dell'appuntamento per il congresso regionale che si terrà  il prossimo 1 dicembre.

«Con Astorre vogliamo dare vita ad un nuovo modello Lazio - ha detto Forte - ed è una sfida, questa, che sino ad oggi non è stata mai pienamente presa in considerazione. Dobbiamo guardare a Roma come una risorsa, visto che da sola non può assolvere a tutte le funzioni economiche, sociali e sanitarie di un territorio vasto e variegato come quello regionale. Oggi tutto il Lazio sud non ha una rappresentanza Parlamentare del Pd, e questo è inaccettabile. Dobbiamo ridare rappresentanza ad oltre un milione di persone. Abbiamo bisogno di un partito, poi, in grado di costruire una relazione profonda con i territori e che, soprattutto a Latina  divenga una comunità accogliente  in grado di fare esercitare a ciascuno il diritto alla militanza».

«Da segretario regionale -  ha detto Astorre, candidato alla segreteria  - mi impegnerò affinché ogni provincia abbia una propria rappresentanza eletta direttamente dal territorio. Non si può fare politica senza il rapporto con le persone, senza umiltà, unitá e umanità. Con questi elementi si fanno le vere riforme e si può voltare pagina. Mi impegnerò per avvicinare le istituzioni al territorio».
«Il Pd- ha aggiunto  Franceschini- deve riorganizzarsi in preparazione delle prossime sfide. Dobbiamo evitare di aspettare l' onda di delusione che inevitabilmente ci sarà per l'attuale governo, pensando che poi i voti torneranno: noi dobbiamo preparare una offerta politica pronta ad accogliere le persone. Oggi non parlo del congresso nazionale, ma di quello regionale attraverso cui passa il principio di radicamento territoriale nel quale noi crediamo. Oggi non dobbiamo rinunciare agli strumenti come le primarie e i congressi, purché non diventino momenti laceranti. Oggi serve il contatto con le persone, dare risposta ai problemi, non basta un tweet. Penso che la segreteria guidata da Astorre darà peso al Lazio».