Salta la sfiducia contro Nicola Zingaretti. Quando sembrava praticamente tutto fatto, ecco arrivare il colpo di scena: il consigliere regionale ex Lega Cavallari ha annunciato che non voterà la sfiducia a Zingaretti, togliendo in tal modo al centrodestra la forza propulsiva per arrivare al voto. Subito dopo il senatore di Forza Italia Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito, ha detto che "la sfiducia contro Zingaretti non ci sarà". 

Enrico Cavallari, dopo giorni di indiscrezioni, ha affidato ad una nota la propria posizione: "Non votero' la sfiducia a Zingaretti perche' se realmente si vuole avviare un cammino verso il centrodestra unito, l'unico atto politico credibile e' sfiduciare intanto il governo nazionale". Poco dopo sulle agenzie arriva la dichiarazione del coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone. "Adesso chiamero' il mio capogruppo e gli diro' che vista la posizione di Cavallari e' inutile andare a fare delle figure del genere in Consiglio. Loro avevano dato per certo che Cavallari avrebbe firmato la mozione di sfiducia, ma davanti alle parole di Cavallari ci conviene di piu' a fare una battaglia sul bilancio e dare risposte certe ai problemi nei comuni e nelle imprese che a discutere di una mozione che non ha i numeri. Se l'opposizione e' convinta di mandare a casa la giunta non c'e' bisogno di presentare la mozione di sfiducia- ha proseguito Fazzone- ma si va dal notaio o dal segretario regionale, si firmano le dimissioni e si va ad elezioni".

Ora bisogna capire se Aurigemma seguirà l'indicazione di Fazzone, e la cosa non è scontata. Il senatore in proposito, dice all'agenzia Dire: "Si assumera' la responsabilita' rispetto a questa incongruenza.  Lo strumento della sfiducia e' serio quando ci sono realmente problemi politici forti e l'opposizione che ha contezza dei numeri decide di fare la sfiducia. Diro' al capogruppo che e' inutile andare in aula perche', tra l'altro, si fortificherebbe ulteriormente la maggioranza e creeremmo dei ritorni politici a singoli personaggi che si andrebbero a vendere alla maggioranza".

Sorpreso Stefano Parisi di Energie per l'Italia: "Non capisco l'intervento di Fazzone, so che lui in provincia di Latina ha fatto molti accordi col Pd. Che ci sia un tentativo dentro a FI di qualcuno che vuole sostenere Zingaretti non mi meraviglia. Mi auguro che Tajani prenda posizione chiara. Mantenere in piedi Zingaretti - aggiunge - significa mantenere delle politiche su sanita',rifiuti, trasporti devastanti. Chi si fa complice di questo si assumera' le sue responsabilita' politiche. Comunque saranno i consiglieri regionali a decidere, non Fazzone".