Il Comune di Latina sembra un ufficio di collocamento. L'amministrazione guidata da Coletta, nel corso di questi due anni e mezzo, ha assunto e cambiato decine di dirigenti e non sembra intenzionata a fermarsi. Proprio in questi giorni è apparsa sull'albo pretorio una nuova delibera di giunta con la quale si dà il via alla procedura per assumere, a tempo determinato per tre anni ma con vincolo del rapporto legato al mandato del sindaco, un professionista per la costituzione di un ufficio tecnico per la manutenzione degli immobili strategici di valore. Quali? Semplice, il teatro "Gabriele D'Annunzio" e il Palabianchini, ossia le strutture con problemi di agibilità che in due anni e mezzo il Comune non è riuscito a sistemare. Così, ecco che ora si cerca la carta della disperazione, ossia l'assunzione di uno "specialista" che si occuperà esclusivamente di queste due incombenze.
Ma quel che più sorprende è quel che c'è scritto nella narrativa dell'atto:  "l'Amministrazione ritiene di particolare valore e rilevanza strategica i compendi immobiliari del Palazzo della Cultura e del Palazzetto dello Sport, che versano in uno stato di compromissione che ne impedisce il pieno utilizzo secondo la specifica vocazione e finalizzazione delle strutture, e la regolare fruibilità da parte dell'utenza". Messa in questi termini, la situazione delle due strutture appare disperata. Ma non si era detto che il teatro sarebbe stato riaperto tra febbraio e marzo? E il Palabianchini? "Stiamo lavorando", piace ripetere dalle parti di piazza del Popolo. Su cosa, non si è ancora capito.