Arriva una svolta storica per il personale Ata (amministrativo, tecnico, ausiliario). Nell'ambito della legge di stabilità è stato approvato l'emendamento sullo stop agli appalti di pulizia esterni. Questo vuol dire che circa 12.000 lavoratori socialmente utili attualmente impiegati presso ditte e cooperative esterne verranno stabilizzati e faranno parte del mondo Ata a tutti gli effetti. Si prevedono in questo senso positive ripercussioni soprattutto per la provincia di Latina. «Portiamo a casa un risultato importantissimo per tanti precari del mondo della scuola - dichiara Francesco Zicchieri, vicecapogruppo della Lega alla Camera e coordinatore regionale del Carroccio - In pratica dal 1 gennaio 2020 per le scuole svolgeranno servizi di pulizia soltanto dipendenti pubblici in qualità di collaboratori scolastici –afferma Francesco Zicchieri- le assunzioni si faranno dopo una procedura selettiva che avverrà per titoli e colloquio. Le regole verranno fatte dal ministero dell'Istruzione insieme al ministero del Lavoro, della Pubblica Amministrazione, dell'Economia e delle Finanze».
Una decisione che era particolarmente attesa dal mondo della scuola e in particolare dai lavoratori socialmente utili, che anche nella provincia di Latina sono tantissimi e ora potranno beneficiare di questa scelta dell'Esecutivo Conte.
Il Governo mette a disposizione risorse per oltre 270 milioni realizzando il sogno del posto fisso per migliaia di Lsu. «Inoltre questa misura permette di risparmiare spese e dunque le risorse potranno essere reinvestite per fare successive nuove stabilizzazioni» conclude l'onorevole Francesco Zicchieri.
Questo, in sintesi, il contenuto dell'emendamento: al 1 gennaio 2020 le scuole svolgeranno i servizi di pulizia e ausiliari unicamente mediante ricorso a personale dipendente appartenente al profilo di collaboratori scolastici; il Miur, assieme ai Ministeri del lavoro, della pubblica amministrazione e dell'Economia e Finanze stabiliranno i criteri della procedura di assunzione (titoli e colloquio), a cui potranno partecipare tutti coloro che erano impiegati, senza soluzione di continuità, dalla data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1999, n 124, presso le scuole statali per lo svolgimento di servizi di pulizia in qualità di dipendente a tempo indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento dei predetti servizi; sono interessati circa 18 mila collaboratori scolastici, attualmente in servizio part-time. Fino al 31 dicembre 2019 si proseguirà col regime attuale; al termine di questa procedura ci saranno delle economie. Si tratta di 184 milioni di euro nel 2020e di 90 milioni nel 2021. In totale si tratta di 274 milioni di euro. Saranno messi sul fondo di funzionamento delle scuole e sono stati previsti 10 milioni di euro per acquisto di materiali di pulizia.