«Ce la metteremo tutta per far tornare l'Italia grande». Con questa frase che richiama la trumpiana "Make America great again" Matteo Salvini ha sintetizzato il comizio odierno in una piazza del Popolo gremita da leghisti giunti da ogni parte d'Italia. Dalla provincia pontina ne sono arrivati oltre 500. Nel corso della mattinata sono arrivati anche i parlamentari che erano impegnati nel voto della Manovra. Tra loro, il coordinatore regionale Francesco Zicchieri, pontino eletto in Ciociaria, vera sintesi dell'anima laziale del Carroccio. C'erano i vari coordinamenti comunali, gli amministratori pontini, c'erano Federica Censi, coordinatore di Latina, Matteo Adinolfi, il coordinatore provinciale, Angelo Tripodi, capogruppo regionale e ovviamente il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

"Dureremo cinque anni. Quanto fatto in questi sei mesi è figlio del lavoro di tutti", ha detto Matteo Salvini dal palco. Poi una puntualizzazione. "L'ultima cosa che serve sono nuove tasse. Non ci saranno nuove tasse». Poi torna conciliante. «Non farò mai saltare un governo per un sondaggio». Non mancano riferimenti alle cose fatte dal Governo, come il decreto sicurezza e mentre parla, Salvini fa anche un riferimento al caso Desiree ed agli «immigrati che spacciano morte a San Lorenzo». Ma il grande tema è l'Europa: Ho poche certezze, ma abbiamo cominciato una lunga marcia che nessuno può arrestare. Datemi un mandato per trattare con la Ue, non a nome del governo, non come ministro, ma a nome di 60 milioni di italiani. Voi - ha detto Salvini agli 80 mila di piazza del Popolo - siete l'avanguardia del cambiamento".

Il coordinatore regionale della Lega Francesco Zicchieri ringrazia "tutti i militanti  del Lazio che hanno reso indimenticabile questa manifestazione. Oggi in piazza è scesa la grande famiglia della Lega".