Gli strascichi della mozione di sfiducia a Nicola Zingaretti stanno lacerando Forza Italia, rischiano di travolgere il gruppo regionale in una fase delicata dello scenario politico non solo laziale.
Il partito azzurro, infatti, è quello che ha vissuto con maggiore difficoltà la mozione presentata dal centrodestra contro Zingaretti tanto che il giorno del voto, dopo uno psicodramma sul votare o meno l'atto, il gruppo si è diviso. Con Pasquale Ciacciarelli assente (poco giustificato) e Laura Cartaginese che vota contro la sfiducia mentre il resto del gruppo si esprime a favore. Un pasticcio a cui ha contribuito il coordinatore regionale Claudio Fazzone, che di fatto ha coperto l'iniziativa di Cartaginese quando ha detto pubblicamente che «sarebbe stato meglio evitare di votare quella mozione». Adesso è tutti contro tutti e il nuovo casus belli lo ha offerto il capogruppo alla Pisana Antonello Aurigemma che ha disposto l'espulsione di Laura Cartaginese dal gruppo. «Una decisione di imperio e unilaterale, mai condivisa e votata dal gruppo», attacca il fazzoniano Giuseppe Simeone.
Insomma, un bel clima quello che si respira tra gli azzurri del Lazio. Claudio Fazzone pare aver perso le redini del partito. In queste ore si dice che abbia mandato una mail ad Aurigemma per chiedere spiegazioni rispetto alla decisione di espellere Laura Cartaginese, dal momento che, raccontano i fedelissimi, Aurigemma non risponderebbe al telefono alle chiamate di Fazzone, che vorrebbe convocare una riunione per fare chiarezza definitivamente. La cacciata di Cartaginese ha già scatenato la guerra delle missive, con Pino Simeone che ha scritto una lettera pesantissima ad Aurigemma: «La nota inviata al presidente Leodori - scrive Simeone riferendosi al documento di espulsione dal gruppo - rappresenta falsamente e in maniera del tutto infedele quanto accaduto e quanto detto nella riunione del Gruppo, che a tutti gli effetti non si è svolta. Sin dall'inizio dell'incontro ho sollevato questioni pregiudiziali inerenti il metodo, la forma e il merito, tant'è che il Gruppo ha convenuto che non si poteva procedere e io stesso ti ho invitato a fissare una nuova riunione da rinviare ad altra data e da tenersi anche alla presenza del Coordinatore regionale di Forza Italia, Claudio Fazzone. Tuttavia, pur avendo appreso la tua personale intenzione, anticipata verbalmente durante la riunione, di proporre l'espulsione della Consigliera Laura Cartaginese, ho appreso con stupore l'ufficializzazione di una decisione, assunta con tutta evidenza arbitrariamente e senza condivisione alcuna. Ti chiedo, pertanto, in primis di ritirare la nota inviata al Presidente Leodori, in quanto falsa nella rappresentazione dei fatti, e di convocare quanto prima un'ulteriore riunione con la presenza del Coordinatore regionale, al fine di evitare ulteriori spiacevoli strascichi, tenendo conto soprattutto della tutela della mia persona». Simeone, Aurigemma e Cartaginese erano tre dei quattro partecipanti alla riunione di gruppo. Il quarto, Pasquale Ciacciarelli, non si è pronunciato, non ha preso posizione su quanto sta accadendo. Forza Italia è divisa a metà e il gruppo rischia di implodere. La frattura tra Fazzone e la componente di Aracri e Gasparri è sempre meno sanabile. Con tutte le conseguenze del caso.