Nel decreto pubblicato in queste ore sul bollettino ufficiale della regione Lazio, concernente il documento programmatico sugli investimenti straordinari per l'ammodernamento strutturale, organizzativo e tecnologico del servizio sanitario regionale, si parla di rendere il Santa Maria Goretti riferimento anche per la provincia di Frosinone. "Siamo alla follia totale - accusa il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Sanità Giuseppe Simeone - L'ospedale Santa Maria Goretti di Latina è fermo all'anno zero. Il pronto soccorso implode. I pazienti sono stipati in ogni angolo libero, tra barelle e letti di fortuna, in attesa di un posto letto. La stagione del picco influenzale sta entrando nel vivo e in assenza di strutture territoriali efficienti ed efficaci il sovraffollamento dell'ospedale di Latina diventerà assoluta emergenza. 

Siamo di fronte all'ennesima dimostrazione della lontananza di Zingaretti dalla realtà e dalle effettive esigenze dei cittadini e degli operatori, tutti, dei nostri ospedali. Il Santa Maria Goretti di Latina, oggi non riesce a far fronte neanche alle esigenze degli utenti del bacino di riferimento, figuriamoci se dovesse provvedere anche a quelli provenienti da un'altra provincia. Tra l'altro in questo documento emerge con forza come l'ospedale di Latina nonostante anni di annunci e di parole non sia stato ancora trasformato in Dea di II livello. Era il giugno 2015 quando i lavori necessari per trasformare il Goretti in Dea di II livello dovevano essere conclusi. Dopo tre anni e mezzo non è accaduto nulla. Così come non è accaduto nulla sotto il profilo dell'implementazione della pianta organica o dei lavori di ampliamento indispensabili per accogliere nuovi posti letto. Zingaretti continua a fare le nozze con i fichi secchi. A moltiplicare pani e pesci tra decreti inattuabili ed inattuati che prendono solo in giro non solo tutti quei medici, infermieri, tecnici e operatori socio sanitari che tra mille sacrifici danno quotidianamente assistenza ai nostri cittadini e cercano di assicurare l'erogazione di prestazioni degne di essere chiamate tali ma anche i pazienti e le loro famiglie costretti a confrontarsi con una sanità che di eccellenza ha poco o niente. Saremmo i primi a gioire del fatto che la provincia di Latina può contare su una struttura tanto grande, moderna, tecnologicamente avanzata da diventare riferimento anche per la provincia di Frosinone. Ma teniamo i piedi per terra e sappiamo bene che, al momento e per i prossimi anni, tale previsione risulterebbe impossibile. Anche solo scrivere una cosa del genere rappresenta un'offesa per i cittadini di Latina e per quelli di Frosinone che non meritano di essere presi in giro ma di avere risposte concrete".