«Grazie ad un emendamento alla legge di stabilità regionale 2019 sarà finanziato un piano di interventi di manutenzione straordinaria delle opere idrauliche e degli impianti di bonifica dell'Agro Pontino. La mia proposta è stata accolta dal Consiglio Regionale, con la piena disponibilità da parte della Giunta e per tale obiettivo è stata stanziata la somma di un milione di euro per l'anno 2019». E' quanto afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Salvatore La Penna, che in questi giorni si è particolarmente battuto proprio per ottenere il via libera del provvedimento per la provincia pontina.
«Questo è un primo segnale e un intervento importante – spiega La Penna – al quale seguiranno altri, per mettere il Consorzio di Bonifica nelle condizioni di superare lo stato di crisi e di emergenza delle ultime settimane, di concerto con gli altri enti preposti. Sono intervenuto in aula per apportare ulteriori elementi di sensibilizzazione rispetto alla condizione peculiare della nostra pianura pontina, strappata all'acqua dalla bonifica; come già ribadito in questi giorni, i mutamenti climatici globali, la tropicalizzazione del clima, fenomeni alluvionali alternati a periodi di siccità, hanno dato ampiamente prova nelle ultime settimane di come tali manifestazioni non rappresentino un fatto episodico, ma un problema che si presenta con ormai preoccupante frequenza. L'impatto di tale problematica sul comparto agricolo, sul sistema produttivo ed infrastrutturale e sulla sicurezza delle persone è tale da rendere necessario un intervento straordinario su impianti idrovori, parco mezzi meccanici, impianti irrigui e sistemi di monitoraggio. Nell'intervento ho anche evidenziato – conclude il consigliere regionale pontino - come sia necessario lavorare a breve anche per adeguamenti normativi sulla legge regionale 53/98 che semplifichino il quadro delle competenze e migliorino l'efficacia della gestione ordinaria di un aspetto così decisivo per la vivibilità del nostro territorio. È una delle grandi sfide del prossimo futuro per le nostre comunità, di fronte alla quale è necessario farsi trovare pronti».