L'occhio critico sulle scelte della maggioranza è sempre venuto anche dal movimento di Lbc. Oggi uno dei candidati al consiglio di giugno 2016 e tra i fondatori del movimento, Antonio Sorabella, annuncia la fine della sua esperienza come socio di Lbc. Un sogno che si infrange, la consapevolezza di un progetto che ha tradito le sue premesse e i suoi presupposti fondati sulla condivisione e l'apporto di tante voci e di una buona dose di tarsversalità. Lo spiega bene Sorabella, che è stato rappresentante dell'assemblea nel direttivo, in un post su facebbook. "Il 2018 che va a concludersi tra poche ore si porterà via una avventura che è iniziata nel 2015 e il 31/12/2018 finirà anche come marca temporale, la mia appartenenza come socio a LBC- scrive - Personalmente non ho capito dove sta andando il movimento. Quando siamo nati, la nostra principale caratteristica era la trasversalità, non contava da quale parte politica venivi, contava solo chi eri e cosa volevi fare. Tutti potevano dare il loro contributo, far sentire la propria voce ed essere ascoltati. Abbiamo tutti assieme scavato nelle pieghe della vecchia politica e cercato/trovato quello che non andava, la mancanza di trasparenza, la mancanza di condivisione, ed era chiaro il nostro indirizzo politico, cercato e trovato dopo discussioni anche animate e contrapposte, senza che l'altro, chi aveva idee contrarie, venisse considerato un nemico, perché il fine ultimo era comune. Questa "ferocia" ci ha portato al risultato del 5 giugno 2016, perché è in quella data, andando al ballottaggio che abbiamo vinto, strappando i voti al candidato sindaco, tralasciando, molti di noi, ogni pensiero di ricevere consensi personali». Continua l'ex socio di Lbc: «A giugno chiesi di ripartire, ma ripartire ascoltando le persone, anche se non dicono quello che piace sentire, superare l'istinto di guardare chi poneva il problema senza guardare prima "il problema». Non vedere ogni voce contraria o ogni critica come un attacco o come qualcosa che abbia dietro chissà quale altro fine. Si possono anche solamente avere nella vita di tutti i giorni competenze e idee che portano ad alzare un dito e manifestare quello che si pensa o conosce o di cui è semplicemente convinto. Era per me necessaria una maggiore partecipazione alle decisioni, una maggiore trasparenza, la condivisione a volte anche di semplici pensieri. Ora da mesi dall'esterno leggo e sento cose che non condivido si prendono strade lontane dalla città. E per questo è necessario che LBC abbia al suo interno persone funzionali ai nuovi indirizzi politici ed è per questo che non ritengo più opportuno dedicare il mio tempo e le mie energie ad un progetto che non condivido». Sorabella ci tiene però a sottolineare che «che LBC è sempre stato e sarà meglio in ogni caso di chi in precedenza ha provocato il disastro di oggi».