Le elezioni provinciali si celebreranno tra febbraio e marzo prossimo. Domani, 7 gennaio, scade l'attuale Consiglio provinciale ma il presidente Carlo Medici si prenderà certamente alcuni giorni per convocare le elezioni. Da una parte bisogna attendere l'esito del voto di Cisterna e l'eventuale ballottaggio. In questo caso il voto delle provinciali slitterà ancora di più.
Si tratta di elezioni di secondo livello, dove sono chiamati alle urne solo i sindaci e i consiglieri comunali dei 33 comuni della provincia di Latina. Anzi, 32 comuni andranno al voto, in quanto non parteciperà Spigno Saturnia che è commissariata dopo la fine anticipata del mandato di Salvatore Vento. A rinnovarsi sarà solo il Consiglio provinciale, mentre la presenza resta invariata in quanto i due voti, dopo la riforma Delrio, sono separati.
Il presidente Carlo Medici convocherà le elezioni una volta appurato il risultato di Cisterna con conseguente insediamento della nuova amministrazione comunale. A quel punto ci saranno 40 giorni di tempo per arrivare al voto. Calendario alla mano, dovremmo arrivare a una data tra fine febbraio e inizio marzo.
Nei 40 giorni che intercorrono i partiti avranno modo di comporre le liste e raccogliere le firme per le elezioni provinciali. In questo senso sarà interessante capire se la Lega sarà in grado di presentare una propria lista, visto che non avrebbe sulla carta i numeri per farlo. Il coordinatore provinciale Matteo Adinolfi sta lavorando proprio in questo senso allargando le adesioni al Carroccio. Ma appunto se i tempi saranno stretti, potrebbe diventare difficile portare a termine il progetto. A quel punto la Lega dovrebbe scegliere la strada dell'alleanza con altri soggetti politici o liste civiche.
Sembra invece tramontata la possibilità che le elezioni provinciali possano slittare in virtà di una riforma della legge Delrio con conseguente riassegnazione alle province dell'elezione diretta degli organi esecutivi e consiliari. La posizione, sostenuta con forza dalla Lega, non sembra infatti aver ottenuto il benestare dell'alleato M5S e pertanto una soluzione in tal senso è scomparsa dai radar.