Alle elezioni provinciali Latina Bene Comune potrebbe avere grosse difficoltà a presentare la lista se non riallaccia i rapporti con le Civiche pontine oppure se non ottiene un aiuto da altri partiti, come ad esempio il Pd, cosa già avvenuta quando si è trattato di scegliere il presidente di via Costa. Allo stato attuale dei fatti appare difficile che Coletta e soci riescano a ricucire lo strappo con le altre forze civiche della provincia, in particolare con i comuni di Aprilia, Bassiano, Formia e Sabaudia che al momento viaggiano compatti con un progetto solido.
Nei giorni scorsi, a Formia, si sono incontrati i sindaci dei quattro comuni civici, Antonio Terra, Domenico Guidi, Paola Villa e Giada Gervasi. L'assenza di Latina non preoccupa per nulla gli altri protagonisti, convinti di avere la forza e i numeri per ottenere un risultato sorprendente alle elezioni provinciali che dovrebbero celebrarsi tra febbraio e marzo. Le Civiche Pontine hanno interrotto i rapporti con Coletta e Latina Bene Comune dopo lo strappo occorso durante la presentazione delle candidature per le elezioni del presidente della Provincia. Quella volta Coletta riuscì a presentare la propria candidatura grazie alle firme gentilmente concesse da una parte del Partito democratico. Questa volta per presentare la lista servono 24 firme e Lbc ne ha 21 e per arrivare alla soglia deve rivolgersi agli altri partiti.
Dalle civiche pontine la porta resta però socchiusa. «Noi siamo pronti a dialogare con tutti - spiega il sindaco di Bassiano Domenico Guidi - Non chiudiamo la porta in faccia a nessuno, ma è chiaro che in questa vicenda è Latina Bene Comune che deve decidere cosa fare. Noi siamo disponibili a dialogare ma chiunque deve impegnarsi su un programma che è già pronto e che prevede azioni concrete finalizzate a raggiungere obiettivi chiari, dalla ripubblicizzazione dell'acqua a quella dei rifiuti, passando per un piano straordinario per le strade e le infrastrutture del territorio».
La prossima settimana le Civiche Pontine si incontreranno ad Aprilia e valuteranno un'agenda di incontri con altre forze politiche. Voci di corridoio dicono che un canale di confronto è possibile anche con la Lega, che sarebbe particolarmente attenta a molti temi del programma, a partire dal servizio idrico. Le Civiche poi sperano in un sostegno dell'amministrazione comunale di Cisterna guidata da Mauro Carturan: già nei mesi scorsi, prima della sentenza del Tar, Carturan aveva aperto canali di dialogo con i civici. Se queste intese andassero in porto, la lista di Civiche pontine potrebbe conquistare dai 3 ai 5 consiglieri provinciali. Diventando la prima forza in Consiglio.