Dodici mesi dopo è come se non fosse cambiato nulla nel settore della gestione dei rifiuti. L'azienda speciale Abc ha appena ottenuto la determinazione con cui vengono assegnati 14,4 milioni di euro per il servizio di igiene urbana nel 2019. E questa al momento è l'unica certezza, perché sul futuro ci sono solo incognite.
I consiglieri comunali attendono ancora di conoscere il piano industriale di Abc, propedeutico all'approvazione del bilancio di previsione 2019. Ma l'atto, preparato dalla società trevigiana Contarina e approvato dal Cda dell'azienda pontina, sta venendo sottoposto a revisione dagli uffici comunali in modo da renderlo compatibile con la relazione ex articolo 34 con cui è stata istituita l'azienda speciale. A quanto pare il piano di Contarina era economicamente "eccessivo". Dunque l'ente lo sta rimodulando. Ciò influirà sui servizi? Chissà. Quel che è certo è che Abc dovrà programmare il suo futuro secondo quanto previsto in origine e in questo senso non ci si può muovere dai 12 milioni di mutuo. Gli altri 5 considerati indispensabili dal Cda guidato dal presidente Demetrio De Stefano, saranno reperiti attraverso un leasing per l'acquisto dei mezzi per il porta a porta. Sempre il mutuo rappresenta un punto interrogativo enorme. Il Comune vuole che a finanziare l'azienda sia Cassa depositi e prestiti e stando alle prime valutazioni fatte dal palazzo, alla fine sarà proprio il Comune a chiedere il mutuo per conto dell'azienda: sembra che così la procedura possa essere più veloce. Non è detto che il prestito sia da 12 milioni: una parte potrebbe essere cercata sul mercato privato, attraverso un bando pubblico. Questo perché l'erogazione da parte degli istituti di credito privato è molto più celere di quella di Cdp. Il tutto andrà approvato in Consiglio comunale. E questo scoglio spaventa non poco l'amministrazione comunale. La maggioranza di Latina Bene Comune dovrà esporre l'amministrazione a un esborso non proprio di poco conto. I rischi del voto sono dei singoli consiglieri comunali. Un aspetto su cui l'opposizione promette già di dare battaglia.
Per tutti questi passaggi è al momento difficile, se non impossibile, fare un cronoprogramma. Ma considerato che siamo ormai a metà gennaio, è abbastanza evidente che il piano industriale e conseguentemente il bilancio non arriveranno in Consiglio comunale prima di febbraio/marzo (a essere ottimisti). Da qui in poi bisognerà avviare le procedure per ottenere i finanziamenti, indispensabili per fare le gare per avere mezzi e materiali utili alla raccolta differenziata porta a porta in tutta la città o anche solo in un quartiere (come Latina Scalo). Ottimisticamente prima di giugno/luglio non si parte. E ogni altro intoppo o rallentamento farebbe slittare ancora più avanti il termine. Il rischio che anche il 2019 finisca per essere inconcludente è altissimo. Tanto che il Comune nelle previsioni di raccolta differenziata stima un aumento molto cautelativo del 5% nel 2019. Così è scritto nella determina con cui si impegnano 8 milioni di euro per il conferimento dell'indifferenziato presso Rida Ambiente. Le tonnellate da conferire saranno pari a 49.400 tonnellate.