Il rivoluzionario progetto per creare una rete di trasporto intercomunale nell'area nord della provincia segna un pesante passo indietro. Una battuta d'arresto che rischia di comprometterlo in maniera irrimediabile. Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale di Lanuvio ha rinunciato al progetto per istituire in mini-ambito insieme ad Aprilia, Cisterna, Cori, Roccamassima, Norma Sermoneta; in Consiglio comunale ha infatti votato la revoca in autotutela delle delibere di Consiglio dell'8 aprile 2015 e del 20 aprile 2017; che approvavano la convenzione stipulata tra i Comuni per la costituzione di un bacino territoriale ottimale finalizzato a una gestione associata del tpl. E, nel contempo, ha approvato (10 voti favorevoli e 4 astenuti) l'ingresso in un altro bacino: quello dei Castelli Romani che comprende Albano Laziale, Castel Gandolfo, Ariccia, Genzano di Roma, Lanuvio e Nemi. Un ripensamento, quello dell'amministrazione Galieti, dettato da una riflessione sulle: «caratteristiche sociali e fisiche di Lanuvio, omogenee con il resto del territorio dei Castelli Romani».
Una decisione che tuttavia rischia di mandare definitivamente in frantumi l'intesa sul tpl intercomunale nell'area nord della provincia di Latina; un accordo che meno di un anno fa era stato salutato come «un modello da seguire» dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L'abbandono di Lanuvio infatti apre degli interrogativi sull'iter da adottare, perché c'è il rischio concreto di dover ripartire da zero. Buttando via anni di lavoro. Un'ipotesi che il sindaco Aprilia Antonio Terra spera di scongiurare, il primo cittadino che crede fortemente nel progetto del sub-ambito spera che si possa continuare nella strada intrapresa, stralciando semplicemente il chilometraggio dell'amministrazione che ha abbandonato. Ma è chiaro che anche la base di gara (21 milioni e 700 mila euro) dovrà essere rivista, soprattutto però questo addio rischia di scatenare un pericoloso «effetto domino», visto che i Comuni di Cori e Cisterna fino a qualche mese fa non avevano ancora approvato il secondo atto relativo alla gara. E perciò da Terra arriva uno sprone a decidere cosa fare in breve tempo.
«Nelle prossime settimane - afferma il primo cittadino - verrà riconvocata una conferenza dei sindaci, che spero possa fare chiarezza sulla questione. Quello che è successo con Lanuvio è un fatto increscioso, ma dimostra però che forse si è perso troppo tempo. E credo dunque che c'è bisogna di velocizzare l'iter, dobbiamo prendere una decisione per rispondere a un'esigenza reale dei cittadini».