Un unico Consorzio di bonifica del Lazio sud ovest, ma con due diversi direttori per ciascun'area (Latina e Fondi). Con l'approvazione degli statuti ‘tipo' dei Consorzi di bonifica della regione avvenuta in commissione Agricoltura, in adempimento alla legge di stabilità che aveva già proceduto alla istituzione di due aree distinte (Area Latina – Agro Pontino e Area Fondi – Sud Pontino) si è provveduto all'istituzione di due direttori per ciascun'area. In provincia di Latina il Consorzio sarà unico ma avrà due direzioni diverse: una a Latina e l'altra a Fondi.

Questo l'esito di una lunga mediazione che ha ottenuto il via libera in commissione Agricoltura. Una grande vittoria del consigliere regionale di FI, Giuseppe Simeone, che da anni si batte per garantire autonomia e risorse ai Consorzi di bonifica della provincia di Latina. In sostanza con l'istituzione del Consorzio di bonifica "Lazio Sud Ovest" si procede alla creazione di due aree geografiche funzionali distinte: 1) Area Latina – Agro Pontino, 2) Area Fondi – Sud Pontino. Grazie alla proposta avanzata dal consigliere Simeone ed approvata in commissione per il varo degli statuti ‘tipo' dei Consorzi di bonifica ogni area avrà un proprio direttore. Per la precisione si parla di "direttori delle aree funzionali del Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest che assicurano il buon funzionamento degli uffici e relazionano sull'andamento della gestione consortile al presidente e agli organi consortili, ogni qualvolta lo ritengano opportuno nell'interesse del servizio o a richiesta del presidente, del comitato esecutivo e del consiglio di amministrazione". Dunque due aree separate sul piano gestionale seppur facenti parte di un unico Consorzio.

"Siamo riusciti a strappare un risultato apprezzabile –sottolinea il consigliere regionale di FI- attribuendo quell'autonomia alle due diverse aree del Consorzio di bonifica Lazio Sud. L'accorpamento senza distinzione fra le due realtà principali avrebbe creato solo ulteriori problemi. I dubbi che avevo espresso ad agosto 2016, quando la Regione Lazio ha provveduto al riordino dei Consorzi di bonifica e alla definizione dei nuovi comprensori tramite la fusione dei 10 allora esistenti, tra cui quella dei Consorzi ‘Agro Pontino' e ‘Sud Pontino' nel Consorzio ‘Lazio Sud Ovest', si sono purtroppo rivelati realtà. Basta conoscere i numeri. Quasi il 65% delle risorse totali assegnate ai consorzi di bonifica del Lazio erano destinate, per lo svolgimento delle proprie funzioni ed in particolare per opere di preminente interesse regionale e per opere di manutenzione dei corsi d'acqua, agli estinti Consorzi di bonifica dell'agro e del sud pontino. Questo evidenzia come non si possano equiparare in alcun modo i Consorzi di bonifica della provincia di Latina a quelli del resto del Lazio che insieme assorbono solo il 35% dei finanziamenti regionali. Si tratta di puntare su scelte mirate concretamente a rendere efficiente un sistema delicato e a restituire ad enti fondamentali per la tutela del territorio una gestione capillare e mirata del sistema bonifica valorizzando il patrimonio umano e di servizi che esprimono. Razionalizzare significa tagliare gli sprechi, non eliminare a prescindere senza pensare a garantire l'effettiva efficienza ed operatività del sistema di bonifica che un territorio, vasto e complesso come quello della provincia di Latina, richiede".