E' bufera sul Distretto Socio Sanitario del sud pontino, con il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli che vuole vederci chiaro sulla situazione economica del passato e preannuncia la sua richiesta di un cambiamento radicale nella gestione dell'attività dello stesso Distretto. A generare la reazione del primo cittadino di Minturno il fatto che «il Comune di Formia avrebbe finanziato il proprio bilancio attingendo ai fondi del Distretto Socio Sanitario. Le attività a favore dell'integrazione socio sanitaria - ha aggiunto Stefanelli - non sarebbero state realizzate, nonostante i finanziamenti della Regione Lazio, con grave nocumento per le fasce deboli del comprensorio. Queste sono le conclusioni a cui si può giungere dopo aver ascoltato le conferenze stampa dei sindaci di Formia e di Gaeta e le dichiarazioni "social" dell'assessore al bilancio di Formia. Tralasciando la violazione grave delle norme contabili, sottesa ad una ‘distrazione' di fondi pubblici a destinazione vincolata, la prima riflessione che mi viene da fare è che avevamo ragione a batterci per il cambiamento del Comune capofila del Distretto (assegnato, da settembre scorso, a Gaeta- ndr). Un cambiamento necessario per poter attuare un miglioramento nelle politiche sociali del comprensorio. Viene anche da pensare che alcuni di quelli che ci hanno attaccato, paventando che il cambiamento fosse in realtà il frutto di un accordo partitico o politico territoriale a detrimento di Formia, probabilmente temevano che venissero fuori le cose che oggi stiamo apprendendo; e cioè che le vecchie gestioni del Distretto, invece di attuare le misure finanziate per l'integrazione socio sanitaria, hanno preferito destinare una parte di quelle risorse (sembra 5 milioni di euro) a finanziare il deficit di cassa del Comune di Formia». Il sindaco di Minturno è un fiume in piena e punta il dito anche verso un ex amministratore formiano. «Questo- ha affermato- sarebbe stato il ‘modello scandinavo', a cui tutto il Golfo avrebbe dovuto continuare a ispirarsi».