Salvatore La Penna, consigliere regionale del Pd, ha votato per Nicola Zingaretti come segretario nazionale. Lo ha annunciato dopo aver espresso il voto nel suo circolo,  a Sezze. Una scelta, quella di La Penna, che era nell'aria ma che il consigliere ha preferito ufficializzare solo nel momento in cui l'ha espressa col voto per il Congresso. Zingaretti, per inciso, ha preso il 50% dei voti in provincia.

"Ho votato presso il mio circolo a Sezze per la consultazione riservata agli iscritti, in attesa delle primarie aperte del 3 Marzo per l'elezione del segretario nazionale del PD. Ho votato Nicola Zingaretti. - scrive su Facebook Salvatore La Penna - È una scelta che ho molto ponderato ed ho maturato in queste ultime settimane insieme a tante e a tanti, militanti, amministratori, sindaci, elettori con cui ho condiviso il mio percorso politico; al contempo è una scelta diversa da tanti altri con cui ho condiviso battaglie congressuali e percorsi politici, a livello provinciale e regionale, che rivendico e verso i quali mantengo coerenza e lealtà. Credo che in questa fase sia quanto mai necessario ragionare un congresso alla volta e sostenere la scelta che si ritiene migliore per il partito, per le nostre comunità, per il Paese. Ritengo che il PD sia stato protagonista negli ultimi anni di una fase di governo positiva per il Paese, tesa a una vocazione riformista e all'innovazione, solidale, responsabile e al contempo orientata a far uscire l'Italia dalla crisi e a porre le basi per il rilancio e lo sviluppo economico; ritengo invece che, certamente in un contesto globale non favorevole alle forze progressiste, la gestione e la proiezione politica del nostro partito non sia stata altrettanto valida ed efficace.

È stato ed è evidente il distacco da segmenti del paese reale, il sentimento di disaffezione, la difficoltà di una azione incisiva nella tenuta del tessuto sociale. Certamente viviamo un momento storico di grandi e repentini mutamenti delle modalità di comunicazione e di azione politica; viviamo la coda di una crisi economica globale che ha fatto riemergere paure, chiusure, istinti regressivi,conservatorismi, sentimenti negativi che hanno aperto la strada ai populismi e ai sovranismi, a cui dobbiamo opporci con grande forza. Abbiamo bisogno di tornare ad essere riferimento e perno centrale di un campo di forze progressiste, riformiste e democratiche che aggiornino l'agenda politica alle nuove esigenze di una società in continua mutazione, con grandi squilibri e sacche troppo larghe di espulsione e non inclusione nei processi economici e produttivi. Abbiamo bisogno di una leadership che tenga insieme sviluppo e sostenibilità, capacità di governo e spinta al cambiamento e all'innovazione; abbiamo bisogno di un partito che mantenga al suo interno tutte le sensibilità e le energie, sia quelle nuove che quelle che si sono sperimentate negli ultimi anni, anche alla guida del governo e del partito. Ritengo che fra le candidature al congresso nazionale quella di Nicola Zingaretti sia la più adeguata nell'attuale campo di gioco ad aprire questa fase, potendo contenere insieme il carattere della novità e dell'esperienza, idealità e pragmatismo, capacità di costruire una nuova narrazione. Si aggiunga a questo che da 6 anni Zingaretti sostiene la sfida del governo di una delle Regioni più importanti d'Italia e di Europa, e di questa sfida ci sentiamo parte, noi consiglieri regionali, sindaci, amministratori e molti di quelli che si impegnano per le comunità e per il nostro partito. Per queste ragioni ho scelto di votare Zingaretti".