Claudio Fazzone, coordinatore regionale azzurro, non si nasconde e replica duro ai tre consiglieri regionali che hanno chiesto la sua testa al vicepresidente nazionale di Forza Italia Antonio Tajani. "Non posso prendere in considerazione e rispondere ad una presa di posizione che considero piena di demagogia e fuori tema sul piano della competenza- attacca subito Fazzone rispondendo alla lettera firmata da Antonello Aurigemma, Adriano Palozzi e Pasquale Ciacciarelli - Perché si può chiedere l'azzeramento dei coordinamenti provinciali, cosa che peraltro sarà presto superata con la celebrazione dei congressi provinciali. Ma non si può chiedere l'azzeramento del coordinamento regionale, semplicemente perché la nomina è fatta dal presidente Silvio Berlusconi. Si rivolgano a Silvio Berlusconi. Oppure vengano a parlare con il sottoscritto: sono pronto a discutere su qualunque tipo di proposta. Ma non rispondo sul merito, semplicemente perché il sottoscritto fa un altro tipo di politica. Non mi interessano i giochetti e logiche che nulla hanno a che fare con una visione globale del partito. Ci sarebbe bisogno di tutti in una fase delicata sul piano politico, con tutti gli appuntamenti che abbiamo davanti. Dovremmo concentrarci su quelle che sono le istanze dei cittadini per cercare di recuperare quanti più voti possibile. In un'operazione del genere francamente ci vedo anche la regia di qualche disoccupato illustre della politica. Comunque, nessuno è intoccabile. Solo che, se vogliono la mia "testa", devono chiederla a Silvio Berlusconi".

Dalla parte del senatore anche Giuseppe Simeone, consigliere regionale pontino, che critica l'iniziativa dei colleghi: «Non sapevo nulla di questa lettera, nessuno del gruppo mi ha portato a conoscenza di questa iniziativa. Ho appreso dai media della sua esistenza. Per quel che riguarda i coordinatori che si chiedono di azzerare, si tratta di argomenti che saranno sviluppati nei congressi che arriveranno a breve. Quella è la sede per confrontarsi e per cambiare, eventualmente, una guida politica. Per quel che riguarda Claudio Fazzone, lui si difende da solo. Ma posso dire che ci sono i risultati elettorali a parlare per lui, a dimostrare la bontà del lavoro svolto". 

E' evidente come all'interno degli azzurri del Lazio ci sia una frattura profonda. A cosa porterà è difficile dirlo, sicuro nulla di buono per Forza Italia, se non sarà rimarginata al più presto.