Rinviata la decisione sulle tariffe per le occupazioni di suolo pubblico. Il punto, su proposta di Forza Italia e Lega, è stato ritirato dal Consiglio comunale e ora se ne discuterà nella commissione Bilancio di oggi.
Nel corso dell'assise, Giovanni Secci (FI) ha dapprima rappresentato delle problematiche relative ad aspetti tecnici e urbanistici. Poi è entrato nel merito del principio della temporaneità, che per come impostato, secondo il consigliere di minoranza, avrebbe determinato disparità fra le varie tipologie di occupazione di suolo. Il consigliere Capriglione (Lega), invece, si è focalizzato sui numeri. Ha sottolineato che, in base alle proiezioni emerse in commissione, ci sarebbero state delle iniquità. Di qui la proposta di ritiro del punto all'ordine del giorno che alla fine è stata accolta. Se ne discuterà di nuovo in commissione.
«Saremo presenti in commissione - dichiarano i consiglieri Secci e Capriglione in una nota - per sostenere la nostra tesi, con la speranza di riuscire a convincere la maggioranza ad accettare le nostre proposte. Per Forza Italia e Lega - aggiungono - è importante che le concessioni derivanti da occupazioni pluriennali, seppure utilizzate temporaneamente come ad esempio i chioschi sul lungomare, vengano obbligatoriamente assimilate a un'occupazione permanente quantomeno dal punto di vista economico». Questo perché in caso contrario - spiegano - ci sarebbe un aumento di circa il duecento per cento.
«Una condizione di iniquità - scrivono ancora - tra le varie attività. Siamo convinti che in un momento di particolare contrazione economica sia necessario sostenere le attività e non affossarle. In questo modo, crediamo che sia un atto giusto, dovuto e soprattutto imparziale nei confronti dei nostri imprenditori che già stanno soffrendo una crisi nazionale. L'amministrazione comunale di Sabaudia deve essere improntata al sostegno delle attività».
Poi il discorso si fa più politico. «Del resto - aggiungono Secci e Capriglione, candidati in liste diverse alle ultime Amministrative - i nostri programmi elettorali avevano, tra l'altro, il rilancio economico, con particolare attenzione proprio alle attività produttive. Anche dall'opposizione - concludono - crediamo, anzi siamo convinti che dobbiamo portare avanti quelli che sono i nostri obiettivi per il bene dell'economia della città.