Enrico Forte, che della componente a sostegno di Nicola Zingaretti è uno della primissima ora, auspica che quanti si sono avvicinati al presidente in questo congresso nazionale, non rimangano occasionali, come i tifosi che ogni tanto vanno allo stadio a vedere la squadra del cuore, ma diventino degli "abbonati", dei fedelissimi, per restare nella metafora calcistica. Un messaggio evidentemente rivolto a quel Salvatore La Penna, compagno di scranno alla Pisana, che in realtà ha già detto che l sostegno a Zingaretti non cambia di una virgola le dinamiche provinciali e locali del Pd.

«Eh no - afferma Enrico Forte - credo che quanti si siano spesi per sostenere Zingaretti in questa campagna congressuale, abbiano il dovere di condividere in pieno l'idea che Zingaretti ha del partito democratico. Chi ha scelto, cambiando posizione, di stare con la mozione del Governatore, adesso deve essere coerente anche sul piano provinciale e iniziare a sviluppare quel Pd che Zingaretti vuole: aperto, inclusivo, votato al dialogo e al confronto con il mondo civico e dell'associazionismo».

Enrico Forte è chiaramente contento del risultato registrato in provincia da Zingaretti nei congressi di circolo. «Non era per nulla scontata una affermazione di Zingaretti tra gli iscritti del Pd pontino - spiega Forte - Al recente congresso regionale questa provincia era stata l'unica in cui Bruno Astorre (zingarettiano) non ha raggiunto la maggioranza, perdendo contro Claudio Mancini. Mi fa piacere che il trend si sia invertito e che il presidente Zingaretti sia primo anhe tra gli iscritti della nostra provincia». Un voto comunque per "pochi intimi" quello dei circoli. Per questo il vero banco di prova verso l'elettorato sarà quello del 3 marzo, quando sono in calendario le primarie aperte per la scelta del segretario. «Da sempre l'appuntamento con le primarie è per noi fondamentale per avvicinare un elettorato più ampio e variegato. Puntiamo a una larga partecipazione e sono certo che ci sarà. Ma poi dovremo essere bravi a saper capitalizzare quel patrimonio umano di votanti e convincerli ad avere fiducia massima nel Partito democratico e nelle sue proposte».