Le grandi manovre per le elezioni Europee sono all'inizio. Lega e Fratelli d'Italia sono già lanciati e stanno pianificando per bene l'appuntamento. Forza Italia appare ancora in affanno mentre il Partito democratico inizierà a ragionare solo dopo le primarie del 3 marzo prossimo, ma già ora è abbastanza sicuro che non ci saranno esponenti Dem nella lista per Strasburgo.
La Lega è già lanciata
Il primo nome, quello a cui tiene maggiormente Claudio Durigon, è Francesco Paolo Capone. Il segretario nazionale del sindacato Ugl, da cui proviene anche il sottosegretario al lavoro, sarà il nome su cui convergeranno la gran parte dei consensi della Lega nella Circoscrizione Centro, quella che vede insieme Lazio, Marche, Toscana e Umbria. Il nome di Capone, originario di Terracina, è uscito in tempi non sospetti, durante una cena a fine settembre sul lungomare di Latina, dove proprio Matteo Salvini ha benedetto la scelta dei leghisti latinensi. I sondaggi danno il vento in poppa alla Lega e numeri alla mano da questa circoscrizione potrebbero uscire almeno 5 o 6 deputati europei. Per questo molti, sul territorio, sperano. Anche se poi bisognerà portare a casa le preferenze, che sono quelle che contano per eleggere un candidato.
Sempre da Terracina si fa il nome di Giovanni Sciscione mentre da Frosinone la Lega potrebbe sottrarre a Forza Italia il sindaco Nicola Ottaviani, garantendogli l'elezione a deputato europeo.
La conta dei Fratelli
Fratelli d'Italia candiderà al Parlamento europeo il sindaco di Terracina Nicola Procaccini. E' un nome su cui punta in particolare Giorgia Meloni stessa. Quante chance ha il sindaco di farcela? Dipende molto dall'atteggiamento che avranno i neo arrivati in FdI, ossia gli ex cuori italiani. Infatti questa vasta componente potrebbe trovarsi nella difficile situazione di dover scegliere se sostenere un candidato locale oppure se portare consensi al candidato della loro componente, che dovrebbe essere uno tra Andrea Augello e Roberta Angelilli. Tiero e soci sperano in quest'ultima per una questione di quote rosa e di preferenza multipla, che salverebbe capra e cavoli. Un voto a Procaccini e uno ad Angelilli e passa la paura.
Forza Italia, più dubbi per tutti
Negli azzurri la candidatura di Silvio Berlusconi ha, da una parte, fatto salire l'entusiasmo visto che il Cavaliere porta con sé sempre una buona riserva di consensi, ma dall'altra ha chiuso anche gli spazi a molte speranze legate a numeri decisamente più bassi, per gli azzurri, rispetto al passato. Nella provincia pontina la prospettiva è quella di avere un candidato locale che farà solo numero, senza speranze di elezione. Bisognerà portare consensi a Antonio Tajani. Ma proprio le tensioni dei giorni scorsi tra il gruppo regionale e la coppia Fazzone-Tajani testimonia come il clima non sia proprio dei migliori. Gli azzurri dovranno lavorare parecchio per ricucire.