Sensibilizzazione e comunicazione. Sono queste le parole chiave del futuro ecosostenibile di Pomezia, con la nuova campagna promossa dal Comune e da "Formula Ambiente" - la società che gestisce i servizi di igiene urbana sul territorio - che punta proprio ad aumentare ancora di più la cultura della Differenziata, puntando a superare il 68% di divisione degli scarti raggiunto nel 2018, un risultato che ha entusiasmato il primo cittadino, spingendolo a sostenere che si può migliorare ancora.

«Quando ho un servizio che costa 12 milioni di euro all'anno da pagare esclusivamente con i proventi della Tari - ha sottolineato l'assessore Stefano Ielmini -, ci si trova di fronte a due criticità da affrontare: l'evasione fiscale e l'abbandono dei rifiuti. Ritengo che siano due problemi che vanno di pari passo: per questo occorre ricostruire il rapporto col cittadino per contyrastarli efficacemente. Basti pensare che, in un anno, abbiamo scoperto 1.300 utenze fantasma che stiamo passando al setaccio, in quanto il nuovo piano tariffario terrà conto di queste utenze. Se tutti pagheranno la Tari, infatti, minore sarà il costo complessivo diviso sulla cittadinanza».

Lo stesso Ielmini ha poi annunciato un'accelerata sull'introduzione della tariffa puntuale «che premierà chi conferirà meno indifferenziato e sarà in grado di separare il maggior numero possibile di rifiuti», spaziando anche sul tema della prevenzione e introducendo la campagna di comunicazione, che si affianca - comuqneu - alle attività repressive degli illeciti.

«Il prossimo step - ha spiegato Francesca Leo, della Formula Ambiente - ci porta a lavorare sia sulla cittadinanzache sulla parte commerciale e industriale per superare le percentuali di differenziazione. Abbiamo studiato una campagna da quattro punti, più uno. Inizieremo già da febbraio sui cittadini per stimolare il compostaggio domestico che, in una realtà come Pomezia, ha un risultato importante. Le richieste di compostiere, infatti, sono continue, ma i dati sulla raccolta dell'organico ci fanno pensare che non vengano usate correttamente. Al contempo, faremo uno sforzo sulla frazione secca».

Altre fasi, come detto, riguarderanno le utenze industriali e commerciali. Per queste ultime la campagna verterà sulla tipologia del rifiuto abbinata al consumo della merce fatto dai cittadini, che spesso abbandonano piccoli rifiuti su suolo pubblico. «In questo caso - ha aggiunto Leo - predisporremo attività, giochi e intrattenimento, con consegna di gadget: vogliamo coinvolgere la popolazione e stimolare l'interazione. In più, sensibilizzeremo ancora gli studenti che, dopo il lungo percorso di questi anni, parteciperanno a un concorso che coinvolge tutte le classi messe a confronto sul tema della differenziata».

L'altra campagna riguarderà l'abbandono dei rifiuti: infatti, seppure lo stato del territorio sia migliorato, il problema resta molto importante.

Grande attenzione, poi, pure per Torvajanica: «Durante l'estate e le manifestazioni la campagna si sposterà sulle spiagge e nelle piazze con giochi e appuntamenti formativi. Coinvolgeremo - ha concluso Leo - anche gli organizzatori di sagre e feste per incrementare l'utilizzo di materiale compostabile. Infine, sempre in estate, spazio a un videoclip che valorizzerà le attività svolte e la parte di territorio rivolta al mare».

A conclusione di conferenza, il sindaco Adriano Zuccalà ha annunciato che, dopo l'addio alla plastica approvato dal Consiglio comunale, a partire dal primo gennaio 2020 saranno definitivamente salutati i sacchi neri per la raccolta dell'indifferenziato. «In questo modo - ha dichiarato - vogliamo ridurre l'errato conferimento e avere maggiore controllo per far capire che tante cose possono essere riciclate e il sacco nero non può essere una scusante».