Il Partito Democratico di Aprilia esprime un giudizio positivo sulle linee guide del nuovo piano regionale dei rifiuti, presentate pochi giorni fa in Regione Lazio. Per il consigliere provinciale e comunale del Pd, Vincenzo Giovannini, sono «corretti e condivisibili» gli obiettivi da raggiungere entro il 2025 elencati nell'atto: riduzione della quantità di rifiuti prodotti nel Lazio (nel 2017 sono stati prodotti circa 3 milioni di tonnellate di rifiuti), aumento della raccolta differenziata, recupero di materie, autosufficienza dei singoli Ato nel trattamento e smaltimento dei rifiuti con ripartizione territoriale del peso impiantistico, modernizazzione del sistema di governance, rafforzamento delle attività di controllo e vigilanza sul impianti per contrastare illeciti ambientali e infiltrazioni mafiose e sostegno della Regione per la realizzazione di impianti pubblici. «Condividiamo anche le strategie per poter raggiungere i sopra obbiettivi, che prevedono - afferma Giovannini - accordi con associazioni di categoria e grande distribuzione per diminuire gli imballaggi, incentivi per la realizzazione dei centri per il riuso , fino ad arrivare all'applicazione della Tarip (tariffa puntuale). Ottimo anche il superamento degli impianti di trattamento Tm-Tmb con la loro conversione in impianti capaci di trasformare rifiuti indifferenziati in nuove materie nel rispetto dei principi dell'economia circolare. Inoltre crediamo sia ottima la creazione di un'autorità d'ambito con la suddivisione in cinque aree e la creazione di un sub ambito per Roma Capitale, che dovrà diventare autonoma nella gestione dei rifiuti nel proprio interno. Per noi del Pd il futuro deve essere ad impatto zero. Però, così come per gli impianti Tmb, bisogna prevedere anche il superamento dei termovalorizzatori (Colleferro) e delle discariche di servizio, inutili e dannose».
Proprio su quest'ultimo aspetto arriva l'unica perplessità del Partito Democratico. «Non siamo favorevoli alla realizzazione di una discarica di servizio nel bacino provinciale, perché da troppi anni la provincia di Latina - continua - sta gestendo emergenze e servitù provenienti da altri territori, non possiamo  tenerci anche i scarti dei loro rifiuti trattati e fare una discarica. Noi con i nostri comuni stiamo spingendo al massimo la differenziata con ottimi risultati che ci porterà a chiudere il ciclo dei rifiuti, senza avere bisogno di altro».