L'amministrazione dimentica di celebrare le vittime delle foibe. Ad accusare l'amministrazione non aver degnamente ricordato quelle vittime, l'ex assessore Patricia Renzi. «Una volta ancora – spiega l'ex amministratrice - questa amministrazione, nella persona del sindaco, del presidente del consiglio, e dei suoi delegati, come è già accaduto nel passato, non ha degnamente ricordato un evento tragico come quello degli italiani vittime delle foibe, il dramma degli esuli, il dolore di coloro che sono stati colpiti da damnatio memoriae. Le scuole, coinvolte in tante iniziative istituzionali, come dovrebbero interpretare tale silenzio? Soprattutto visto che, da anni ormai, si sono moltiplicate le iniziative, a favore degli studenti, per la comprensione storica e il ricordo di una vicenda a lungo nemmeno menzionata nei libri di storia. Per fortuna la situazione sta cambiando. Io mi sono adoperata, in tal senso, ma sono davvero felice di notare, ogni anno che passa, di non essere più sola. Sempre più numerosi i docenti che sono nella Verità e che affrontano con la dovuta attenzione, sensibilità, ricerca delle fonti, il tema; colmando un gap, un vuoto, del quale essi stessi sono stati vittime. Per quale motivo, nelle nostra città, non si adempie ad un obbligo istituzionale oltre che morale? Ad una legge dello Stato? Un obbligo afferente alla sfera del rispetto, della conoscenza. Non mi risulta sia stato programmato nulla e,se lo è stato, nessuna adeguata informazione. Chiedo che il prossimo anno venga celebrata in aula consigliare tale giornata con un approccio inclusivo e condiviso».